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PARIGI (Francia) - 1830

 

Madonna della Medaglia Miracolosa

La Santa Vergine Maria apparve tre volte a santa Caterina Labouré (1806-1876). Caterina era allora ventiquattrenne ed era appena entrata come novizia nella congregazione delle figlie della Carità, fondata da san Vincenzo de' Paoli. Nella notte del 19 luglio la novizia Caterina venne portata dal suo Angelo custode nella chiesa del convento dove udì il fruscio di una veste di seta e quasi contemporaneamente vide una Signora maestosa seduta su una poltrona vicino all'altare. In un primo momento stentò a credere che fosse la Santa Vergine, ma quando si rese conto di essere davvero al cospetto della Madonna, cadde subito in ginocchio, piena di devozione.

Maria promise alla comunità conventuale protezione dalle sciagure della prossima Rivoluzione.

La seconda apparizione avvenne il 27 novembre, nella cappella: la Vergine è ritta in piedi, indossa un abito di seta bianco, con maniche piatte, un velo, anch'esso bianco, le incornicia la fronte e scende fino a terra; il mantello è di colore azzurro argentato; il volto bellissimo è quasi completamente scoperto; gli occhi sono rivolti intensamente verso il cielo; i piedi, che poggiano su un globo per metà illuminato, schiacciano un serpentello di colore verdastro chiazzato di giallo; le braccia tese sprigionano raggi lucenti dalle mani. Caterina riverente ricevette l'incarico di far imprimere una medaglia di quest'apparizione e farla diffondere. La novizia confidò l'avvenimento al padre confessore, Gian Maria Aladel, che però non gli diede peso.

A dicembre dello stesso anno, Maria le apparve per la terza volta e la ammonì ad adempiere all'incarico della medaglia. Caterina si rivolse di nuovo al suo confessore, che questa volta informò il vescovo. Dal 18321a «medaglia miracolosa» (come subito venne chiamata, poiché aveva dato origine a numerosi miracoli) venne distribuita in milioni di esemplari in tutto il mondo. Nel 1834 Caterina scrisse per il suo direttore spirituale un resoconto delle apparizioni di Maria.

Dal 1836, fino alla sua morte, la veggente si prese cura dei vecchi dell'ospizio di Enghien nel nord di Parigi. Solo dopo la sua morte il nome dell'autrice di queste apparizioni venne reso noto.

Caterina Labouré fu canonizzata nel 1947. Il suo corpo incorrotto giace nella cappella dell'apparizione a Parigi, in Rue de Bac, 140.