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BANNEUX  (Belgio) – 1933

 

Vergine dei poveri

Sono trascorsi settantacinque anni dagli avvenimenti di Lourdes quando la dodicenne Mariette Beco ha la grazia di ricevere otto apparizioni della Santa Vergine Ma­ria. La bambina è la maggiore di sette figli di una famiglia ope­raia, onesta ma religiosamente non praticante, che vive al mar­gine di un bosco alla periferia del villaggio di Banneux.

Il 15 gennaio 1933, verso le ore 19, Mariette ha la prima apparizione: attende il fratellino che deve ritornare da un mo­mento all'altro, perciò ogni tanto getta una sguardo dai vetri della finestra. Improvvisamente, in uno di questi momenti, vede nel giardino di casa, stagliata nel buio della notte inverna­le, una figura femminile luminosissima, vestita di bianco, e cin­ta ai fianchi da una fascia blu. Una Signora magnifica! La ma­dre della ragazza che nel frattempo, chiamata dalla figlia, era accorsa alla finestra vede invece solo una figura velata indistin­ta e manda subito la figlia a letto. Il 18 gennaio, alla stessa ora, Mariette è attratta istintivamente fuori casa, giunta all'aperto si genuflette sul suolo ghiacciato e inizia a recitare il Rosario. Mentre è assorta in preghiera, le ap­pare la «Signora» che, sollevata dal suolo, sempre con lo sguar­do rivolto verso Mariette si dirige verso una fontana sulla strada. La veggente la segue e il padre sente pronunciare dalla ragazza alcune parole: «Questa fontana è riservata alle mie preghiere». Il giorno 19 gennaio il padre accompagna la figlia maggiore fuori casa, alla stessa ora della sera precedente. Mariette inizia a recitare il Rosario, ma lo interrompe presto per salutare una figura che per il padre rimane indistinta. Sente dire dalla Ma­donna queste parole: «Io sono la Vergine dei poveri». Il 20 gennaio Mariette è malata, ma nonostante ciò esce col padre e inizia a recitare il Rosario in ginocchio; Maria SS. le appare in tutta la sua indescrivibile e miracolosa bellezza e le affida l'incarico di adoperarsi per l'erezione di una piccola cap­pella accanto alla fontana di acqua gelida; poi la Santa Vergine in cenno di commiato benedice la bambina con il segno della croce. La ragazza allora pensa che le apparizioni siano termi­nate; nonostante ciò persevera però nella recita del Rosario ogni sera, alla stessa ora, sebbene venga beffeggiata dalle sue amiche. L' 11 febbraio la Beata Vergine Maria appare di nuovo e guida Mariette più vicino alla fontana, poi le dice: «Io vengo per mitigare le sofferenze del mondo». Il 15 febbraio la veggente prega la Santa Vergine Maria di inviarle un segno tangibile di queste apparizioni, come il par­roco Jamin, al quale la veggente aveva raccontato tutto, gli ave­va chiesto di fare. La Madonna però le risponde: «Credete in me e io vi crederò! Pregate molto!». Il 20 febbraio Mariette prega di nuovo sollevando le braccia al cielo, fa tre genuflessioni con un sorriso di gioia profonda, poi si rattrista profondamente. Dirà poi che aveva visto la San­ta Vergine. Il 2 marzo piove intensamente, la ragazza recita sul luogo dell'apparizione due corone del Rosario. Improvvisamente il cielo si apre e diventa chiaro, anche le stelle divengono visibili. Durante la contemplazione del terzo Rosario la veggente apre le braccia e le innalza al cielo, fa un passo indietro, si inginocchia di nuovo e continua a pregare. Due volte dice «si» poi abbassa il capo verso il suolo e piange copiosamente. Il padre la porta a casa. Inizia a piovere di nuovo, dapprima lentamente poi forte. La Madonna aveva detto a Mariette: «Io sono la Madre del Salvatore, la Madre di Dio! Pregate tanto!». Jamin, il parroco, dopo le esitazioni iniziali e un breve perio­do di riserbo, quando vide che i pellegrini cominciavano ad affluire in massa, s'impegnò nella costruzione e nello sviluppo del nuovo santuario. Nel maggio seguente, nel giardino dei Beco, venne posta la prima pietra della cappella richiesta dalla Vergine e il 15 agosto fu inaugurata. Vennero compiute alcune inchieste da parte dell'autorità ecclesiastica competente.

Le apparizioni di Banneux furono riconosciute nel 1942, e poi, più solennemente, nel 1947 il vescovo di Liegi pronunciò definiti­vamente il riconoscimento della natura soprannaturale delle apparizioni.