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Testimonianze di grazie ricevute inviate dal gruppo telefonico

 

TESTIMONIANZE CHE ABBIAMO RICEVUTO DAL GRUPPO TELEFONICO:

 

 

 

Nuove testimonianze

 

  • Ø Un uomo ammalato di sclerosi multipla e da vari anni ormai ridotto alla sedia a rotelle, l’anno scorso aveva accolto con entusiasmo l’invito ad unirsi al gruppo telefonico di preghiera. Ripeteva spesso che, poichè la malattia non gli permetteva di uscire da casa e viveva da solo con l’anziana mamma, il fatto che ci fosse qualcuno che ogni giorno gli telefonava per condividere un momento di preghiera, rappresentava un raggio di luce nelle sue giornate monotone. Con il suo compagno telefonico di preghiera, l’uomo cominciò a chiedere, attraverso le Novene della Moltiplicazione, la grazia di riuscire a perdonare la moglie, che lo aveva abbandonato proprio quando si era manifestata la sua malattia e che gli aveva anche sottratto la figlia maggiore; con moglie e figlia, lui ormai non aveva più contatti da anni. Dopo circa tre mesi dalla sua adesione al gruppo di preghiera, l’uomo – pur restando affetto dalla sclerosi che non è regredita - tuttavia ricominciò improvvisamente a camminare abbandonando la sedia a rotelle, nella meraviglia di tutti. Lui però, pur comprensibilmente grato al Signore per aver riacquistato sorprendentemente l’uso delle gambe, continuava a ripetere che la grazia ancora più grande l’aveva ricevuta proprio nell’aver incontrato Dio con la preghiera e conseguentemente nell’aver ritrovato la pace del cuore liberandosi dal risentimento contro la moglie. Conservava comunque il dolore della separazione da lei e dalla figlia. L’uomo continuava a pregare con fede e costanza e così, novena dopo novena, nei mesi successivi si sono concretizzate varie e del tutto inaspettate occasioni di incontro con la moglie e la figlia: pian piano, si sta realizzando un sempre più profondo riavvicinamento.

 

  • Ø Una donna era stata abbandonata tre anni prima dal marito, che da allora rifiutava qualsiasi contatto con lei e con la loro bambina e che le passava gli alimenti solo saltuariamente, lasciandole in una situazione economica disastrosa. La donna si era unita al gruppo chiedendo al Signore, attraverso le Novene della Moltiplicazione, la grazia di sopportare quest’abbandono con coraggio e rassegnazione, e di poter allevare la figlia con la necessaria forza. La compagna telefonica di preghiera, invece, l’ha esortata con forza a chiedere fiduciosa il ritorno del marito, anche se al momento la cosa sembrava umanamente del tutto impossibile. La donna temeva una delusione e inconsciamente quasi temeva di pregare in tal senso, ma la sua compagna di preghiera ha insistito. Per mesi hanno continuato a pregare novena dopo novena, ripetendo sempre la stessa intenzione, mentre la donna sentiva in se stessa svilupparsi una forza spirituale nuova che la portava a vivere in modo finalmente sereno le situazioni più difficili. Finchè un bel giorno il marito è improvvisamente tornato. All’inizio la figlia non accettava quel papà che non l’aveva vista crescere, ma poi pian piano, pur tra tante difficoltà ancora non del tutto risolte, ha iniziato a costituirsi un costruttivo rapporto familiare. La moglie continua a pregare fiduciosa, chiedendo ora la conversione del marito e della figlia che per il momento sono lontani da Dio, così che presto la famiglia possa raccogliersi insieme anche nella preghiera e nella fede.

 

  • Ø Un giovane era entrato in un pericoloso giro di gioco d’azzardo che da molti mesi stava stritolando economicamente lui e la sua famiglia. Ogni tentativo di farlo smettere era stato inutile. Due amiche nel gruppo telefonico di preghiera hanno fatto per lui una Novena della Moltiplicazione: dopo pochi giorni si è provvidenzialmente presentata al giovane l’opportunità di un ottimo lavoro all’estero. I familiari temevano che lui avrebbe rifiutato, come aveva fatto precedentemente per altri lavori che lo avrebbero allontanato dalla sua città e quindi dal giro pericoloso. Invece, con meraviglia di chi lo conosceva bene come persona caparbia e ribelle, il giovane ha accettato docilmente ed è partito. Si è così liberato dall’ossessione per il gioco e si è rifatto una vita regolare ed ordinata da onesto lavoratore.

 

  • Ø Un ragazzo frequentava pessime amicizie e passava tutto il giorno a chattare con loro al computer, facendo disperare i genitori che lo vedevano buttare via il tempo senza studiare né lavorare, per di più isolato da tutti i rapporti familiari. La mamma ha cominciato a pregare con un’amica del gruppo tutti i giorni per telefono la Corona del Discepolo. La cosa è andata avanti per alcuni mesi. Un bel giorno, il figlio inaspettatamente ha chiesto alla madre di pregare con lei quella preghiera che, attraverso la porta chiusa della sua camera dopo viveva sepolto davanti al PC, le aveva sentito recitare tante volte per telefono. Così, con immensa gioia della madre, hanno iniziato a pregare insieme con la Corona del Discepolo. Da quel momento il ragazzo ha iniziato un profondo e rapido percorso di fede, che lo ha portato in seguito a diventare catechista.

 

  • Ø A pochi giorni di distanza l’una dall’altra, si sono verificate due grazie simili per alcuni aspetti. La prima grazia riguarda un uomo anziano, già duramente provato da un ictus, al quale era stato diagnosticato un avanzato cancro alla prostata. Le sue precarie condizioni di salute impedivano che gli si facesse la chemioterapia, così si è ripiegato sulla radioterapia anche se i medici (tra i quali pure la sua stessa figlia) sapevano che sarebbe stata insufficiente. Per quest’uomo sono state fatte nel gruppo telefonico tre successive novene della Moltiplicazione. Al termine, la TAC ha rivelato che l’uomo era del tutto inaspettatamente guarito, con i tessuti cancerosi ricostituiti come quelli di un giovane sano. Dopo aver letto la TAC, la figlia medico, donna di profonda fede, emozionatissima ha chiamato subito l’amica del gruppo telefonico di preghiera, consapevole che tale risultato era solo imputabile ad una grazia conseguente alla preghiera. Anche la seconda grazia coinvolge un medico, in questo caso lui stesso malato di cancro da due anni e ormai all’ultimo stadio. Anche per lui nel gruppo telefonico sono state fatte tre successive novene della Moltiplicazione. Concluso senza alcuna speranza scientifica l’ennesimo ciclo di chemioterapia, è stata ripetuta la TAC solo per controllare lo stato di avanzamento del male: l’esame invece ha rivelato invece la totale e inaspettata guarigione. Tuttavia in questo secondo caso, il medico guarito - uomo buono ma non credente - non ha riconosciuto l’intervento divino e, pur meravigliandosi dell’accaduto, ha imputato il suo caso semplicemente ad una fortunata casualità che la scienza non sa spiegare. Il gruppo telefonico di preghiera, invece, ha notato la consequenzialità temporale di preghiere e guarigione, e quindi ha offerto a Dio una novena di ringraziamento per la grazia ricevuta, chiedendo allo stesso tempo che il medico possa anche aprire il cuore alla fede.

 

  • Ø Da 23 anni, una sorella del gruppo telefonico non aveva più rapporti con una zia, che rifiutava la nipote nella convinzione (oggettivamente infondata) di aver ricevuto da lei un imperdonabile affronto. La nipote ha fatto una novena della Moltiplicazione per questa zia, chiedendo al Signore che si potesse finalmente creare l’occasione per un riavvicinamento. Al termine della novena, l’occasione si è infatti presentata: la nipote, incontrando la zia, le ha chiesto lei per prima umilmente perdono, mettendo a tacere qualsiasi propria ragione. La zia inizialmente ha continuato – come faceva da anni - a rifiutare ogni dialogo, sostenendo come sempre che non l’avrebbe mai perdonata; presto però si è ammorbidita, ha accettato inaspettatamente di lasciarsi abbracciare dalla nipote e alla fine ha chiesto invece lei stessa perdono a sua volta. Nei giorni successivi la zia è sembrata ritornare indietro nella sua chiusura e di nuovo aveva ricominciato a manifestare astiosa freddezza; ma dopo un’ulteriore novena fatta dalla nipote, i rapporti tra le due si sono definitivamente rasserenati.

 

  • Ø Alcune persone del gruppo telefonico di preghiera hanno deciso di fare insieme una novena per chiedere al Signore la grazia della gravidanza per 6 donne di loro conoscenza che, sposate da molti anni, non riuscivano ad avere il figlio desiderato. Al termine della novena, 3 delle 6 donne per le quali si era pregato, hanno scoperto di essere in dolce attesa. Nella settimana successiva, hanno ricevuto la stessa bella notizia ancora due donne, rispettivamente la figlia e la nuora di altre due persone del gruppo che pure avevano fatto un’altra novena per chiedere questa grazia. Trascorre ancora un’altra settimana: un’altra amica aveva fatto anche lei una novena simile per la propria figlia, e anche in questo caso la felice scoperta è arrivata pochi giorni dopo il termine della novena. Le rimanenti 3 donne delle 6 per le quali era stata fatta la novena iniziale, non hanno ancora ricevuto la sospirata grazia, ma hanno acquistato una nuova serenità e pace in Dio, grazia certamente grande anche questa. Altre gravidanze sono arrivate a sorpresa dopo qualche novena della Moltiplicazione pregata nel gruppo telefonico e, nell’ultimo anno, abbiamo contato in tutto ben 11 fiocchi azzurri e rosa arrivati come dono di grazia insperata.

 

  • Ø Le novene della Moltiplicazione nel gruppo telefonico hanno ottenuto finora varie grazie di risveglio dal coma: in alcuni casi si trattava per i medici di situazioni assolutamente disperate. Un primo caso riguarda una ragazza, entrata in coma dopo essere stata investita sulle strisce pedonali. La cugina e lo zio della ragazza, che entrambi da mesi partecipavano al gruppo telefonico, hanno iniziato una diversa novena della moltiplicazione ciascuno con il proprio compagno quotidiano di preghiera, come al solito sostenuti dalla preghiera dell’intero gruppo: la ragazza si è risvegliata dal coma il giorno successivo alla fine della novena. Aveva subito comunque dei danni celebrali che a detta dei medici erano irreversibili e così altre novene sono state offerte in seguito per lei: nei mesi successivi ci sono stati costanti e rapidi miglioramenti e la piena riabilitazione ormai è quasi del tutto raggiunta, nella meraviglia del personale sanitario. Esattamente negli stessi giorni in cui si pregava la prima novena per questa ragazza, altre due amiche del gruppo hanno iniziato una novena per una giovane donna, che era entrata in coma dopo aver tentato il suicidio gettandosi dal balcone. Le due amiche hanno scelto per lei la giaculatoria n.1 “Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te”, che è la giaculatoria della Medaglia Miracolosa. La donna si è risvegliata dal coma due giorni dopo la fine della novena (e quindi il giorno successivo al caso precedente), e quel giorno era proprio la festa di S.Caterina Labourè, appunto la santa a cui apparve la Madonna della Medaglia Miracolosa. Nei mesi successivi la donna si è ristabilita fisicamente quasi del tutto, e già questa era una grande grazia, ma si è continuato a pregare per la sua guarigione spirituale, certi che presto sarebbe arrivata anche questa. E infatti così è stato, perché ultimamente ha riconosciuto commossa l’intervento potente di Dio nella sua storia e si è risvegliato in lei un grandissimo fervore di preghiera. Un terzo caso, riguarda un uomo entrato in coma in seguito ad incidente stradale: al suo risveglio, avvenuto pochi giorni dopo le tre novene consecutive recitate per lui da tre amiche sempre col sostegno dell’intero gruppo, l’uomo ha detto di aver visto una Luce meravigliosa che gli infondeva una Pace indescrivibile, mentre alcune voci dolcissime gli dicevano che non poteva restare lì ma doveva tornare nel suo corpo perché tante persone stavano pregando per lui. In un altro caso, un giovane era stato assalito da un toro: entrato in coma, i medici avevano affermato che, se anche si fosse risvegliato, avrebbe certamente perso l’uso delle gambe. Invece, al termine della novena, il giovane si è risvegliato e, con stupore dei medici, non ha avuto alcun problema nel camminare. Ancora un altro caso è avvenuto pochi giorni fa: un uomo è entrato in coma per incidente stradale e i medici non gli davano nessuna possibilità di sopravvivenza. Due amiche hanno recitato per lui una novena della moltiplicazione e l’uomo si è risvegliato proprio l’ultimo giorno della novena, nella totale meraviglia dei medici che non hanno riscontrato oltretutto assolutamente alcun danno cerebrale. In pochi giorni l’uomo è stato dimesso dall’ospedale in ottime condizioni e ora sta solo seguendo una terapia fisica per le fratture riportate. In altri tre casi, il risveglio dal coma è avvenuto alla fine di tre novene consecutive e anche stavolta senza danni celebrali, sempre ben oltre le speranze dei medici.

 

  • Ø Un giovane, disperato perché la moglie aveva deciso di lasciarlo dopo una crisi che durava già da molti mesi, ha chiesto preghiere ad una sua amica che partecipa al gruppo telefonico. Quest’amica, insieme alla sua compagna di preghiera telefonica, hanno deciso di dedicare a questa coppia infelice tre novene consecutive, pensando anche alla loro bimba di tre anni. Al termine della prima novena, la situazione è precipitata: la moglie è andata via di casa con la bimba e le rispettive famiglie che hanno creato un muro di astio tra loro. Si è continuata la preghiera per loro con la seconda novena, ma a quel punto anche il giovane si è irrigidito, ha deciso che non ne valeva la pena sperare ancora in una riconciliazione ormai irraggiungibile e ha concluso con risentimento che non ne voleva sapere più nulla della moglie. Le amiche del gruppo hanno continuato con la terza novena, al termine della quale i due giovani sono andati dal giudice per chiedere la separazione consensuale. Nonostante tutto questo, le persone del gruppo che avevano fatto le tre novene hanno mantenuto intatta la fiducia, nella certezza che Dio aveva ascoltato: anzi hanno anche ringraziato il Signore in anticipo per la grazia che sicuramente stava preparando. La grazia, in effetti, è arrivata prestissimo. Dopo appena un mese e mezzo, la coppia non solo si è riconciliata ma ha ritrovato un’armonia decisamente più profonda anche rispetto al periodo precedente la loro crisi. Il marito ha ringraziato commosso l’amica a cui aveva chiesto inizialmente preghiere, riconoscendo in tutto questo l’intervento di Dio.

 

  • Ø Una donna ha fatto tre novene successive con la sua compagna telefonica per chiedere la grazia di un lavoro per il figlio, che era disoccupato già da molti mesi in seguito al fallimento della ditta in cui lavorava in precedenza. Il giovane aveva cercato dappertutto, disposto ad accettare qualunque lavoro anche pesante o poco retribuito, tanto più perché la sua disoccupazione stava influendo negativamente nel rapporto con la fidanzata a cui era legatissimo. Il giorno successivo alla fine delle 3 novene consecutive offerte per lui, al giovane è stato proposto un ottimo posto di lavoro, ben retribuito, con orario comodissimo e per di più a neppure 5 minuti di macchina da casa sua. Una grazia simile è stata ricevuta all’incirca nello stesso periodo da una giovane donna, che si era inizialmente aggregata al gruppo telefonico proprio per chiedere la grazia di un posto di lavoro. La disoccupazione l’aveva gettata in uno stato di profonda depressione e angoscia e, anche in questo caso, la donna ha offerto al Signore tre novene consecutive. Il giorno successivo alla fine della terza novena, è arrivata la nomina ad un ottimo posto di lavoro, ben superiore alle sue aspettative. Grata per quanto ha ricevuto, la donna ha continuato la partecipazione al gruppo telefonico con grande entusiasmo e generosa assiduità, impegnandosi presto nelle novene successive a pregare non più solo per necessità personali, ma per le più disparate necessità anche di persone sconosciute.

 

  • Ø Una donna, dal momento in cui – circa sette anni fa - suo marito si era gravemente malato di SLA, si era rifiutata di entrare mai più in chiesa e di pregare anche con un solo segno di croce, in un intimo moto di profonda ribellione a Dio che considerava indifferente alla propria tragedia. Per altro, la donna si dedicava con grande generosità e dedizione alla cura del marito, bisognoso di assistenza totale tanto che lei ormai viveva in casa come una reclusa. Un’amica del gruppo ha chiesto alla donna di pregare con lei per telefono e, sorprendentemente, la donna ha accettato subito; allo stesso tempo, però, ha sottolineato con forza la sua determinazione a non entrare in chiesa. La donna, sin dal primo giorno, si è impegnata con grande puntualità e costanza nella preghiera telefonica quotidiana: nei primi mesi, come grazia nelle Novene della moltiplicazione, chiedeva ansiosa al Signore la guarigione del marito o almeno che la malattia non si aggravasse ulteriormente; ad un certo punto, ha cominciato invece a chiedere serenamente la grazia di accettare la volontà di Dio e portare con forza e amore la sua croce. Finchè un bel giorno, felice, ha annunciato alla sua compagna di preghiera telefonica di essere finalmente tornata in chiesa, confessata e ricevuto la S.Comunione. E così ha continuato poi a fare sempre ogni domenica.

 

 

Archivio testimonianze

 

  • Ø Due donne hanno ricevuto lo stesso genere di grazia e all’incirca nello stesso periodo. Entrambe, dopo molti anni di matrimonio, avevano perso la testa per un altro uomo e non riuscivano a liberarsi dalla tremenda tentazione di lasciare i rispettivi mariti. Entrambe vivevano la situazione con profonda angoscia perché, essendo sinceramente credenti, sapevano che stavano tradendo Dio prima ancora che il marito. Certamente la loro stessa angoscia era già un grande segno di grazia. Non riuscendo a vincere la tentazione che le attanagliava ormai da mesi, ciascuna di loro ha chiesto ad una amica di pregare con lei le Novene della Moltiplicazione. Novena dopo novena, entrambe quelle donne sono riuscite a ricostruire felicemente il loro matrimonio, ritrovando l’amore per i loro rispettivi sposi.

 

  • Ø Una donna, il cui marito da circa due anni è gravemente ammalato di cancro, non riusciva nel modo più assoluto ad accettare la malattia di lui e tanto meno l’eventualità della sua morte. A tutti chiedeva nervosamente di pregare perché il marito guarisse; per sua stessa ammissione, aveva paura a dire “sia fatta la tua volontà” nel Padre nostro, temendo che la volontà di Dio riguardo alla malattia di suo marito non fosse la guarigione. Dopo qualche tempo che pregava le Novene della moltiplicazione si è accorta con sua meraviglia che non aveva più paura della volontà di Dio, che sentiva la sofferenza come un momento di grazia e benedizione, e che, pur continuando a sperare nel miracolo di guarigione, riusciva ad accettare serenamente la malattia e anche l’idea della morte del marito affidandosi al Signore con fiducia. Anche il marito, quando ha forze sufficienti, partecipa con la moglie alla preghiera con le preghiere della Moltiplicazione.

 

  • Ø Una donna, sposata da pochi anni, sin dall’inizio della vita matrimoniale aveva gravi problemi di relazione con il marito: non riusciva a sentire vero amore per lui né ad apprezzarlo come lui invece merita; spesso rimpiangeva addirittura di averlo sposato e si creava mille dolorosi dubbi sulla sua vocazione di sposa; inoltre covava un profondo risentimento nei confronti del marito in seguito ad una triste discussione che avevano avuto. Pregando con le preghiere della moltiplicazione, ha presto superato il suo risentimento, ha scoperto nel suo cuore una dolce tenerezza verso il suo sposo, ha aperto gli occhi sulle tante buone qualità di lui, ha finalmente visto nel marito un grande dono di Dio per lei e ora, a volte senza nemmeno rendersene conto, spesso nei suoi discorsi con le amiche ringrazia il Signore che le ha fatto incontrare il marito.

 

  • Ø Un ragazzo, dopo due novene successive fatte per lui dalla mamma, ha smesso di bestemmiare come faceva da anni, ha iniziato a essere più affettuoso e mite in famiglia, finalmente a stare vicino al padre gravemente malato che finora invece evitava; inoltre gli è stato offerto un lavoro, infatti era disoccupato; infine lo sfratto imminente dalla casa dove abitano è stato revocato.

 

  • Ø La sorella di un’amica del gruppo aveva ricevuto come dono di nozze una busta contenente denaro; proprio il giorno della festa di matrimonio, questa busta era stata smarrita; la si era cercata dappertutto inutilmente per circa una settimana, mentre nella famiglia si era creato un pesante e doloroso clima di diffidenza, sospetto e accusa; l’amica del gruppo, addolorata proprio da questo clima, ha iniziato per questa intenzione una novena della Moltiplicazione: al quinto giorno, la busta è stata ritrovata dove era stata già cercata tante volte e tutte le persone coinvolte si sono reciprocamente perdonate, hanno riflettuto sulla necessità di non nutrire mai sospetti e diffidenze infondati, e soprattutto hanno riconosciuto l’importanza di affidarsi a Dio in ogni cosa.

 

  • Ø Una donna con gravissime crisi depressive, che la portavano a urlare continuamente e a vedere il demonio in tutte le persone (anche familiari) che cercavano di aiutarla, dopo una novena della Moltiplicazione fatta per lei da due amiche si è improvvisamente calmata, ha finalmente accettato di iniziare quella terapia psichiatrica che finora aveva sempre rifiutato, e a quel punto lo stesso psichiatra ha dichiarato che la malattia era inspiegabilmente quasi del tutto scomparsa.

 

  • Ø Un nonno da anni si rifiutava categoricamente di incontrarsi e parlare con alcuni suoi figli; tutti i ripetuti tentativi di fargli cambiare idea erano sempre falliti; dopo una novena della Moltiplicazione fatta da una nipote con un’altra amica, ha improvvisamente riallacciato di sua iniziativa i rapporti con i familiari e si è riconciliato con loro con gioia.

 

  • Ø Una giovane sposa, dopo la prima novena della Moltiplicazione, iniziata senza troppa convinzione ma su insistenza di un’amica, ha trovato la forza per interrompere una relazione adulterina che aveva da qualche mese, raccontare tutto al marito e ricostruire felicemente il rapporto con lui, che poi ha iniziato a pregare anche lui le preghiere della Moltiplicazione insieme alla moglie

 

  • Ø Una gravidanza difficilissima e pericolosa, si è risolta felicemente dopo una novena fatta da due amiche del gruppo; la bambina è nata pochi giorni fa, ed è in perfetta salute come anche la sua mamma.

 

  • Ø Un giovane, fresco sposo, era stato da poco assunto per un ottimo e ambito posto di lavoro ma si trovava improvvisamente nella necessità di allontanarsi per lungo tempo per risolvere delle gravi questioni in un’altra città molto lontana. Non voleva perdere il suo lavoro ed era terribilmente angosciato perché non sapeva proprio come fare. Era diventato insonne e oltre modo nervoso. Sua sorella ha iniziato per lui una novena della Moltiplicazione. Dopo appena cinque giorni, il giovane ha sentito in cuore una grande pace, si è fatto coraggio e ha spiegato la situazione al suo datore di lavoro: questi si è mostrato comprensivo oltre ogni immaginazione e ha accordato al giovane tre mesi di aspettativa per permettergli sbrigare con calma le sue faccende urgenti.

 

  • Ø Una ragazza aveva iniziato a frequentare pessime compagnie, aveva interrotto gli studi universitari, lasciato il suo fidanzato, preso la decisione di iniziare un lavoro rischioso e senza prospettive; i suoi genitori, disperati, ne hanno parlato con un’amica del nostro gruppo; è stata fatta una novena della moltiplicazione con questa intenzione; dopo pochi giorni, la ragazza (che non sapeva della novena) incontrando l’amica dei “piccoli figli della luce”, le dice che ha improvvisamente ritrovato la serenità perduta, lasciato le cattive frequentazioni, ripreso gli studi e incontrato un nuovo bravo ragazzo con cui sta iniziando un solido rapporto.

 

  • Ø Per molti anni, un uomo ha nutrito odio profondo per la suocera, ha maltrattato in tutti i modi la moglie, le ha negato di avere figli, l’ha tradita tantissime volte e, quel che è peggio, ogni domenica andava a Messa e faceva Comunioni sacrileghe, perché pensava che così poteva nascondere meglio i suoi tradimenti. La moglie, senza mai perdere la speranza di poterlo ricondurre al Signore, ha continuato sempre a pregare per lui, e in particolare facendo novene perpetue della Moltiplicazione. Finalmente quest’uomo si è pentito con tutto il cuore, ha chiesto perdono a Dio e alla moglie, è diventato un marito amoroso, ha riallacciato i rapporti con la suocera, e ora anche lui prega ogni giorno con la sua sposa le novene della Moltiplicazione, la Coroncina d’Amore al Padre misericordioso e la Corona del Discepolo.

 

  • Ø Il marito di una delle nostre care sorelle del gruppo, è tornato alla casa del Padre, dopo una lunga e dolorosissima malattia vissuta in un luminoso cammino di fede e di offerta in unione alla Passione di Cristo. Tutte le volte che la malattia glielo permetteva, oltre ai suoi molteplici personali impegni di preghiera, partecipava anche alla preghiera insieme alla moglie. Amava molto sia le novene della Moltiplicazione, sia la recente Coroncina d’Amore al Padre Misericordioso. La moglie aveva trovato in quelle preghiere una straordinaria forza e serenità nell’accudire il malato e accompagnarlo verso la nascita alla Vita Eterna. Proprio in questi giorni, stavamo recitando insieme la novena con la giaculatoria n.9 “La croce sia la mia luce”, scelta dalla moglie con la precisa intenzione di unire tanto dolore alla Croce di Gesù. Tutti quelli che andavano a trovare quest’uomo pensando di portargli conforto, ne venivano invece a loro volta confortati, tanta era la pace e serenità sua e di sua moglie.

 

  • Ø Il marito di una nostra “piccola sorella della luce”, da molti anni era dedito all’alcol e alle donne; si può facilmente immaginare la profonda sofferenza della moglie, che comunque ha sempre trovato nella fede una grandissima forza. I figli, pochi mesi fa, hanno scoperto l’ultima amante del loro padre, così la pace familiare sembrava ormai perduta irrimediabilmente; ma “nulla è impossibile a Dio”! La mamma e la figlia hanno ancora una volta perdonato e ancora di più si sono affidate alla preghiera, recitando insieme ogni giorno il S. Rosario. Inoltre la mamma ha iniziato a partecipare al nostro gruppo: come intenzione per la sua prima novena della Moltiplicazione, ha messo proprio il perdono e la conversione per la rivale … I mesi successivi sono passati nel susseguirsi di tanti episodi dolorosi, ma anche nella fiducia che il Signore avrebbe trasformato in grazia tutta quella sofferenza. Novena dopo novena, pian piano si è notato che l’uomo iniziava a mostrare qualche timido segno di cambiamento. Un giorno la figlia ha chiesto alla madre di partecipare pure lei alla preghiera con le novene di giaculatorie. Poi, dopo pochi altri giorni, la svolta: anche il marito ha chiesto con il cuore in mano di unirsi alla preghiera con le novene della Moltiplicazione ed a sua volta è riuscito a coinvolgere anche il figlio maschio, fino ad allora rimasto orgogliosamente in disparte: una famiglia sfasciata che ritrova pace e unità nella preghiera comune.

 

  • Ø Una “piccola figlia della luce” da mesi condivideva la novena perpetua per la conversione di suo marito (del tutto indifferente alla fede) e di sua figlia (che, in seguito ad una delusione amorosa, si era violentemente ribellata a Dio). La nostra amica aveva coinvolto nelle novene della Moltiplicazione il figlio minore, devotissimo quanto sua sorella era invece recalcitrante. Questa ragazza, che da mesi non sorrideva più, arrivava anche a far delle scenate paurose se vedeva la mamma pregare con il fratellino, mentre il padre continuava nella sua inalterabile apatia. Ma anche qui, novena dopo novena, l’uomo ha iniziato ha mostrare un interesse sempre più vivo per la fede e un bel giorno, dopo anni di assenza, ha ripreso a frequentare la Messa domenicale insieme alla moglie; dopo tre settimane, con lei ha anche iniziato a pregare ogni sera. Dopo ancora un’altra settimana, anche la figlia ha accettato timidamente di unirsi (sia pure restando in silenzio) al resto della famiglia che pregava. Poi la ragazza ha improvvisamente cambiato atteggiamento e ha iniziato con gioioso entusiasmo la sua prima novena della Moltiplicazione con la mamma. Un’altra famiglia riunita dalla preghiera.

 

  • Ø Una donna, da molti anni era malata di una forma depressiva molto grave, che le aveva tolto qualsiasi forma di interesse per la vita. Le sue giornate trascorrevano nel più assoluto far nulla, incapace di intrattenere una qualsiasi forma di rapporto sociale, terrorizzata al solo pensiero di uscire da casa sua (dove infatti viveva come una sepolta viva). Il marito, dopo aver tentato inutilmente di convincerla a farsi curare, si era rassegnato a vederla vegetare e si era buttato nel lavoro, negli amici, nello sport. Con sua cognata, una delle nostre “piccole sorelle della luce”, abbiamo iniziato una novena per lei. Dopo appena cinque giorni, quella donna si è lasciata convincere a uscire di casa per confessarsi e andare a Messa, ha ritrovato la gioia di vivere e ora anche lei con incredibile entusiasmo partecipa ogni giorno alla preghiera con le novene della Moltiplicazione. Anche il marito, che non sta nella pelle dalla felicità, ha iniziato a pregare ogni sera con la moglie con le stesse novene.

 

  • Ø Una carissima sorella del gruppo scrive: “Dallo scorso Agosto le "Preghiere della Moltiplicazione" sono diventate il mio Pane quotidiano. Dalla festa di Cristo Re si è poi unito a me mio marito, con il quale mai avrei pensato di condividere questi momenti di dolcissima comunione con il Signore . Ho ricevuto e continuo a ricevere grazie e constato quanto queste preghiere contagino chiunque ne venga a conoscenza. Io e mio marito siamo sposati da quasi sette anni e da sempre abbiamo cercato di avere un figlio che ancora non è arrivato. Ora, però, non preghiamo più per ottenere questa grazia particolare perchè abbiamo aperto i nostri cuori e abbiamo affidato la nostra vita alla Divina Volontà del Padre convinti che abbandonandoci in Lui troveremo la Vera Felicità. La grazia che chiediamo al nostro Gesù è che le nostre anime e quelle dei nostri cari e quelle degli uomini di tutto il mondo siano salve.”

 

  • Ø Una carissima sorella del gruppo da molti giorni aveva emorragie, che le stavano togliendo ogni forza. Il medico, dopo averle dato un antiemorragico, le aveva fissato un appuntamento per l’ecografia, che poi però non poterono fare perché l’emorragia era ancora troppo forte. Così le avevano dato un antiemorragico ancora più potente, che lei non volle assumere perché le sembrava pericoloso. Abbiamo pregato come al solito e abbiamo detto insieme al Signore: “Gesù, pensaci Tu” e ci siamo affidate all’intercessione della santa emorroissa ( quella che, nel Vangelo, guarì dopo aver toccato un lembo del mantello di Gesù). Il giorno successivo si sentiva molto meglio e l’emorragia si era fermata. Il giorno seguente, l’amica ha potuto fare finalmente l’ecografia ma il medico, meravigliato, le ha detto che il fibroma che lei aveva un mese e mezzo fa, era sparito! In pochi giorni la mia amica si è ripresa completamente senza nessun’altra medicina.

 

  • Ø Una sorella del gruppo, con cui da mesi facevamo una novena perpetua per la conversione del marito, mi ha annunciato, fuori di sé dalla gioia, che lui le ha chiesto di aiutarlo a prepararsi per la confessione, che non fa da tempo immemore! Si tratta di quella stessa carissima amica per la quale avevamo invocato l’intercessione della santa emorroissa. Il Signore, sempre fedele alle sue promesse, continua a moltiplicare le grazie…

 

  • Ø Una donna, malata gravemente di cancro, da oltre due mesi aveva una terribile nausea (conseguente alla chemioterapia), che le faceva rigettare il pochissimo cibo che riusciva ad ingerire e per questo era sostenuta ogni giorno dalle flebo. Le erano stati somministrati vari farmaci per risolvere la nausea, ma senza nessun risultato. Circa due settimane fa, l’ultimo farmaco le aveva anzi causato un collasso: portata urgentemente in ospedale, i medici hanno dato pochissime speranze e si pensava che ormai fosse arrivata per lei la fine. Con una sua amica, che partecipa al nostro gruppo, abbiamo iniziato per lei una novena della Moltiplicazione. La donna ha iniziato a riprendersi rapidamente e lunedì scorso, ultimo giorno della novena, la nausea le è improvvisamente passata e ha ripreso a mangiare regolarmente con grande appetito, tra la meraviglia dei medici e la felicità indescrivibile del marito.

 

  • Ø Nel dicembre scorso, un uomo giovane, sposato e padre di tre bambini, aveva scoperto di avere il cancro al cervello e aveva iniziato a perdere man mano anche la sensibilità degli arti. I medici avevano voluto tentare un intervento chirurgico, ma senza nutrire molte speranze di salvare il malato. Una coppia di coniugi, amici di questo giovane, iniziarono subito per lui una Novena della Moltiplicazione, coinvolgendo nella preghiera anche il nostro gruppo - di cui loro fanno parte con grande entusiasmo. Nonostante le cattive previsioni, l'intervento riuscì benissimo e in seguito, dall'esame istologico, risultò inaspettatamente la natura benigna del male. Questo responso arrivò proprio mentre la coppia di amici promotori della novena, i quali vivono in una cittadina del Sud, erano andati a trovare il malato che invece vive in Piemonte: a tutti noi, questa coincidenza è sembrata mettere in precisa relazione la positività del risultato con la novena della moltiplicazione. In breve tempo il giovane iniziò a riprendersi e oggi, a distanza di appena tre mesi, ha recuperato ormai, quasi del tutto, forze e buona salute.

 

  • Ø Da oltre un anno, un uomo giovane era molto nervoso e preoccupato per delle decisioni importanti che non sapeva prendere, riguardo al cambiare lavoro e conseguentemente all'eventualità di trasferirsi in una città lontana da quella dove risiede con la moglie. L'incertezza sul da farsi gli aveva tolto completamente la pace interiore e questo creava molta tensione nei rapporti familiari. La madre e la sorella del giovane hanno iniziato per lui, e a sua insaputa, una novena della moltiplicazione. Il terzo giorno della novena, il giovane, passando da casa della madre nel momento in cui lei stava per iniziare la preghiera con la figlia, si è unito a loro con interesse e profonda partecipazione; tuttavia neppure in questa occasione gli è stato detto che l'intenzione di quella novena era proprio per lui. Il giorno successivo, il giovane ha ritrovato all'improvviso il sorriso e la serenità che aveva perso da tanto tempo, prendendo la decisione di non lasciare il suo impiego precedente e restare vicino alla moglie. Pochi giorni dopo, è arrivata a sorpresa anche la bella notizia che sua moglie finalmente aspetta un bambino, dopo due anni di tentativi senza risultato. Questo fatto ha definitivamente rafforzato la decisione appena presa riguardo al posto di lavoro e soprattutto ha portato i due sposi ad approfondire il loro cammino di fede.

 

  • Ø Una donna, sorda dall'età di otto anni a causa di una malattia che le tolse parzialmente anche l'uso delle gambe, dopo la morte dei genitori aveva bisogno urgente di qualcuno che badasse a lei. Non si riusciva proprio a trovare una persona adatta e la donna era caduta in grave depressione. Una sorella del gruppo e il marito hanno pregato con fervore per questa situazione e il problema si è risolto presto e in modo imprevedibile. Infatti è arrivata inaspettatamente dalla Romania una signora che, sia loro che la stessa donna invalida, avevano conosciuto alcuni anni prima durante un viaggio in quel paese. Questa signora rumena, di una bontà fuori dal comune, all'epoca aveva detto che non sarebbe mai potuta venire in Italia a causa di alcune sue situazioni familiari. Ora, invece, improvvisamente quelle sue situazioni si sono risolte e si è trovata anzi nella necessità di venire a lavorare nel nostro paese. Così, per una provvidenziale e straordinaria coincidenza, questa signora rumena si è trovata nel posto giusto e nel momento giusto per badare alla donna invalida, felicissima di aver così ritrovato la vecchia cara conoscenza che non aveva mai dimenticato.
  • Ø Una donna, che partecipa con grande entusiasmo al nostro gruppo di preghiera, aveva gravi problemi di relazione con la sorella maggiore. Quest'ultima da qualche anno era fortemente depressa sia per i propri problemi familiari, sia in seguito a un intervento chirurgico - peraltro ben riuscito - per un cancro. Questa depressione influiva negativamente sui rapporti tra le due sorelle: per questo la relazione tra le due era sempre molto tesa e alternava discussioni inconcludenti a lunghi periodi di silenzio gelido. Ad un certo punto, la sorella che partecipa al nostro gruppo ha deciso di "costringere" l'altra a pregare con lei per telefono tutti i giorni, anche solo per pochi minuti. L'altra, all'inizio meravigliata dalla proposta e quasi infastidita, ha comunque accettato solo per la decisa insistenza della sorella, ma senza entusiasmo. Grazie al quotidiano appuntamento telefonico di preghiera, in pochi giorni i rapporti tra le due sono tornati sereni e affettuosi come non succedeva da anni. Inoltre, poco tempo dopo, la sorella maggiore ha avuto la bella sorpresa che sua nuora aspetta un bambino e la prospettiva dell'arrivo di un nipotino le sta ridonando pienamente gioia e serenità. Ora anche la sorella maggiore riconosce la potenza della preghiera, che in breve tempo ha innegabilmente portato tanti cambiamenti positivi nella sua vita.

 

  • Ø Una giovane donna aveva una fede un po' superficiale e immatura, facile agli entusiasmi improvvisi quanto effimeri. Dopo un breve periodo di adesione al nostro gruppo, aveva deciso di allontanarsene. Infatti la depressione che covava da tempo era esplosa: provava un invincibile senso di inutilità della vita e di paura della morte (pur godendo di ottima salute fisica) e si sentiva assolutamente incapace di pregare, anzi era addirittura irritata e infastidita persino da una semplice Ave Maria. I ripetuti tentativi di convincerla a perseverare nella preghiera erano caduti nel nulla, così si era deciso di non insistere ulteriormente, ma di affidare la situazione solo alla preghiera dell'intero gruppo. Nello stesso tempo, tuttavia, si continuava con molta discrezione a farle sentire il nostro affetto e vicinanza. Dopo poco più di un mese è tornata, perfettamente guarita nel cuore e nell'anima, piena di gioia, con una fede finalmente salda e profonda, con un gran desiderio di pregare ogni giorno con fervore, come infatti sta continuando a fare. Inoltre, pochi giorni fa, ci ha detto felice che una sua amica, con il matrimonio in grave crisi e per la quale avevamo a lungo pregato, ha risolto i suoi problemi con il marito e ora vive con lui in pace e amore.

 

  • Ø Una giovane donna, sposata da pochi mesi, trasferitasi lontano dalla famiglia in seguito al matrimonio, si sentiva profondamente infelice con il marito. Lo scorso dicembre, dopo aver ascoltato da quella ragazza la sua triste confidenza, un'amica del gruppo le aveva dato il testo delle preghiere della Moltiplicazione; poi le aveva ogni tanto mandato sul cellulare qualche messaggio di amicizia, ma ne aveva ricevuto solo qualche risposta vaga. Circa un mese fa, la ragazza si è fatta risentire, avvilita e sconfortata più che mai. Alla nostra sorella del gruppo ha raccontato che i primi tempi aveva iniziato qualche novena e ne aveva anche provato consolazione, ma poi aveva smesso di pregare sfiduciata e inoltre i suoi problemi matrimoniali erano enormemente peggiorati. La nostra sorella a quel punto l'ha invitata con forza ad unirsi al nostro gruppo e hanno iniziato insieme una novena. Il giorno successivo, quella ragazza, rientrando la sera tardi a casa con il marito dopo una intera giornata di assenza, appena aperta la porta ha sentito un intenso e meraviglioso profumo di fiori, del tutto inspiegabile. Il marito, invece, non sentiva nulla. Nei giorni successivi, ha continuato con gioia ed entusiasmo quella novena, e poi un'altra, e un'altra ancora. Ora è felice, ha capito il valore del sacramento del matrimonio, che va difeso con forza senza lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà; inoltre i suoi problemi con il marito si sono completamente risolti, vanno d'accordo, vivono sereni in pace e stanno cercando di avere un bambino.

 

  • Ø Un uomo molti anni fa aveva vissuto un'esperienza di profonda conversione e da quel momento aveva sempre pregato perchè anche la moglie incontrasse di Signore. La donna per molto tempo continuò ad essere lontana dalla fede, ma poi, pian piano, iniziò ad avvicinarsi a Dio e accettò anche di assumere qualche impegno in parrocchia. Tuttavia il marito era rattristato soprattutto dal fatto che lei non amava molto pregare e principalmente non voleva pregare con lui. Inoltre l'uomo era addolorato dal fatto che la moglie perdesse tanto tempo davanti alla televisione, con programmi superficiali e spesso volgari. In questo modo erano trascorsi circa una decina d'anni. Pochi mesi fa, il padre della donna, molto anziano, si è ammalato gravemente. La figlia, preoccupata per la salvezza del padre lontano dalla fede e che continuava a rifiutare i sacramenti, ha iniziato a partecipare al nostro gruppo, pregando ogni giorno con le novene della moltiplicazione. Finora ancora la grazia della conversione del padre non è arrivata, ma nel frattempo il Signore ha concesso un'altra grazia bellissima: proprio dalle novene della Moltiplicazione, questa donna ha trovato finalmente il gusto e la costanza della preghiera, non soltanto con il gruppo, ma soprattutto con il marito che è al colmo della felicità. Infatti, recentemente, insieme hanno pregato una novena della moltiplicazione con tutte le 33 giaculatorie in una volta; insieme hanno fatto un intenso mese di preparazione alla "Consacrazione a Gesù per Maria"; ora, ogni sera insieme pregano il santo Rosario e una preghiera della Moltiplicazione; il prossimo 13 maggio insieme riceveranno lo Scapolare del Carmelo. E' quasi superfluo aggiungere che ora lei non butta più via il tempo davanti alla televisione. Intanto i due coniugi aspettano con fiducia ferma e profonda anche la grazia della conversione dell'anziano padre della donna.

 

  • Ø Una donna di circa 60 anni, nubile, aveva un carattere molto timoroso, insicuro, sospettoso, pessimista. Si era unita comunque con entusiasmo al nostro gruppo di preghiera e, tra le altre, aveva fatto una novena della Moltiplicazione chiedendo al Signore di correggere il suo carattere e in particolare di superare le sue tante paure. Aveva iniziato anche, con molte incertezze e timori di non farcela, il mese di preparazione alla "Consacrazione a Gesù per le mani di Maria", secondo gli insegnamenti di S. Luigi Grignon di Montfort. Questa donna aveva da un anno un forte abbassamento della vista, ma avendo gravi problemi economici, non poteva pagare ne' una visita oculistica ne' un nuovo paio di occhiali; così già da un anno aveva dovuto rinunciare del tutto a leggere, cosa che in passato faceva molto bene e volentieri, anche come lettrice durante la Messa. Terminata prima la novena e poi il mese di preghiera per la consacrazione, si è accorta non solo di aver superato tutte le sue paure e di essere diventata una persona finalmente fiduciosa e ottimista, ma anche di aver all'improvviso e inspiegabilmente recuperato la capacità visiva: così ora riesce a leggere benissimo e senza fatica con i vecchi occhiali, che invece da tanto tempo non la aiutavano più.

 

  • Ø Una carissima sorella del nostro gruppo è vedova da tre mesi e con gravi problemi di salute. Pochi giorni dopo il funerale del marito, aveva avuto anche il dolore di vedere entrambi i suoi figli (una femmina e un maschio) perdere il posto di lavoro che, pur essendo solo un part-time, permetteva alla famiglia almeno di sopravvivere. Il marito della nostra amica, infatti, era venuto a mancare ben prima di maturare il diritto alla pensione. La già precaria situazione economica della famiglia, col licenziamento dei figli, è precipitata del tutto. La figlia, inoltre, stava vivendo un periodo di crisi di fede, soprattutto in seguito alla morte del padre a cui era legatissima; era anche molto depressa perchè, dopo una serie di delusioni amorose, vedeva svanire il sogno di sposarsi. La nostra sorella del gruppo, senza mai perdere la fiducia nel Signore, ha continuato a pregare con le novene della Moltiplicazione, chiedendo anche l'intercessione del marito defunto. Così, finita una novena per il figlio, questo si è visto offrire un buon posto di lavoro a tempo pieno; mentre ancora non aveva terminato una novena per la figlia, questa si è fidanzata con un bravissimo ragazzo e soprattutto ha ritrovato con forza la fede in Dio, decidendo anche di ricevere lo scapolare del Carmelo (in questa sua decisione ha coinvolto pure la madre e il fratello); terminata la novena per la propria salute, alla nostra amica è stata offerta la possibilità di essere visitata da un famoso specialista, il cui onorario è molto alto, ma che in questo caso farà un'eccezione e la curerà gratuitamente.
  • Ø Un uomo anziano era stato ricoverato urgentemente in ospedale per pancreatite, che lo aveva messo in grave pericolo di vita. Sua nuora, donna di grande fede, insieme al nostro gruppo ha iniziato per lui una Novena della Moltiplicazione. La giaculatoria scelta per la novena era "Sia lodato e ringraziato ogni momento Gesù nel SS. Sacramento". Prima ancora che la novena fosse terminata, l'uomo si è ripreso rapidamente, è stato dichiarato fuori pericolo ed è stato dimesso dall'ospedale in buone condizioni di salute. Ora continua la terapia di mantenimento tranquillamente a casa sua. I giorni successivi, nel completare la novena, abbiamo notato che la scelta di quella giaculatoria era stata quasi profetica, visto che era particolarmente adatta proprio per lodare e ringraziare il Signore della grazia ricevuta in così breve tempo.

 

  • Ø Circa un anno fa, una giovane donna si era innamorata di un individuo senza scrupoli, violento e libertino, ed era andata a convivere con lui. Nonostante i tanti consigli di parenti e amici, preoccupati seriamente per lei, la donna non sapeva troncare la sua relazione nemmeno quando il compagno la insultava e malmenava o anche la tradiva: sembrava completamente soggiogata da lui. Inoltre la donna provava da molti anni una profonda insofferenza per suo padre anziano e malato, verso il quale si mostrava spesso astiosa, andandolo a trovare molto raramente: di solito lasciava passare anche due o tre mesi prima di fargli una breve visita. Alcune persone del nostro gruppo, tra cui la cugina e due zii della donna, hanno pregato per lei - a sua insaputa - con le novene della moltiplicazione. Pochi giorni dopo la fine della novena, la donna ha cambiato completamente atteggiamento nei confronti del padre, dando prova di grande affetto ed affrontando senza esitazione una situazione di gravissimo disagio per fargli un piacere. Inoltre ha scritto alla cugina una lettera, in cui ha raccontato di aver chiesto a Dio la forza di lasciare il convivente: dal confronto delle date, si è visto che questa sua richiesta a Dio risaliva precisamente ai giorni in cui si stava facendo la novena per lei. Nella lettera, poi, la giovane aggiungeva che, nei giorni successivi, Dio le aveva mandato così tanti e inequivocabili segni, da "costringerla" finalmente a rientrare in se stessa e a compiere quel passo che tutti speravano. Così aveva avuto un sussulto di dignità e con inaspettata fermezza aveva interrotto la relazione con quell'uomo, riconoscendo il grave errore che aveva fatto nell'unirsi a lui.

 

  • Ø Un uomo, che già in passato maltrattava spesso la moglie, da molti mesi rifiutava anche qualunque tipo di relazione con lei: dormiva sul divano, mangiava per conto suo, non le rivolgeva mai la parola se non per farle scenate immotivate. La povera donna trovava forza nella fede e, anche per non far soffrire troppo i loro bambini, cercava in tutti i modi di essere conciliante con lui, ma senza risultato. Il nostro gruppo iniziò a pregare per questa famiglia, ma la situazione continuò anche a peggiorare. Ad un certo punto, l’uomo cominciò a non sentirsi bene e qualche giorno più tardi fu ricoverato in gravi condizioni in ospedale. Ma persino lì, il suo atteggiamento verso la moglie rimaneva assolutamente ostile, le faceva scenate anche in presenza dei medici e infermieri, e ripeteva che se mai fosse uscito vivo dall’ospedale, per prima cosa avrebbe chiesto il divorzio. Il nostro gruppo intensificò ulteriormente la preghiera per lui e in pochissimi giorni l’atteggiamento dell’uomo verso la moglie cambiò totalmente: iniziò a essere più calmo e tornò a parlarle con dolcezza come non succedeva da moltissimo tempo. In breve si riprese anche fisicamente e fu dimesso dall’ospedale. Tornato a casa, non ha mai più parlato di divorzio, e ora la famiglia vive finalmente in completa pace e armonia. La moglie ringrazia Dio e tutti quelli che hanno pregato per questa grazia.