ROSARIO DELLA PREGHIERA CRISTIANA

“Niente vale quanto la preghiera; essa rende possibile ciò che è impossibile, facile ciò che è difficile. [...] È impossibile che cada in peccato l’uomo che prega” (San Giovanni Crisostomo).

Con questo Rosario vogliamo chiedere a Gesù e Maria di insegnarci a pregare e, soprattutto, vogliamo pregare per i nostri bisogni, per quelli della nostra famiglia, della Santa Chiesa e per quelli dell’intera famiglia umana.

Le Meditazioni sono tratte dal Catechismo della Chiesa Cattolica.

+Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria

 

1° Meditazione: La benedizione e l'adorazione

2626 La benedizione esprime il moto di fondo della preghiera cristiana: essa è incontro di Dio e dell'uomo; in essa il dono di Dio e l'accoglienza dell'uomo si richiamano e si congiungono. La preghiera di benedizione è la risposta dell'uomo ai doni di Dio: poiché Dio benedice, il cuore dell'uomo può rispondere benedicendo colui che è la sorgente di ogni benedizione.

2628 L'adorazione è la disposizione fondamentale dell'uomo che si riconosce creatura davanti al suo Creatore. Essa esalta la grandezza del Signore che ci ha creati e l'onnipotenza del Salvatore che ci libera dal male. È la prosternazione dello spirito davanti al « re della gloria » e il silenzio rispettoso al cospetto del Dio « sempre più grande di noi ». L'adorazione del Dio tre volte Santo e sommamente amabile ci colma di umiltà e dà sicurezza alle nostre suppliche.

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. (Mt 11,25)

 

2° Meditazione: La preghiera di domanda

2631 La domanda del perdono è il primo moto della preghiera di domanda. Essa è preliminare ad una preghiera giusta e pura. L'umiltà confidente ci pone nella luce della comunione con il Padre e il Figlio suo Gesù Cristo, e gli uni con gli altri: allora «qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui » (1 Gv 3,22). La domanda del perdono è l'atto preliminare della liturgia eucaristica, come anche della preghiera personale.

2632 La domanda cristiana è imperniata sul desiderio e sulla ricerca del Regno che viene, conformemente all'insegnamento di Gesù. Nelle domande esiste una gerarchia: prima di tutto si chiede il Regno, poi ciò che è necessario per accoglierlo e per cooperare al suo avvento. Tale cooperazione alla missione di Cristo e dello Spirito Santo, che ora è la missione della Chiesa, è l'oggetto della preghiera della comunità apostolica.

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore. (Lc 18,13)

 

3° Meditazione: La preghiera di intercessione

2634 L'intercessione è una preghiera di domanda che ci conforma da vicino alla preghiera di Gesù. È lui l'unico intercessore presso il Padre in favore di tutti gli uomini, particolarmente dei peccatori. Egli «può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio, essendo egli sempre vivo per intercedere a loro favore» (Eb 7,25). Lo Spirito Santo stesso «intercede [...], poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio » (Rm 8,26-27).

2635 Intercedere, chiedere in favore di un altro, dopo Abramo, è la prerogativa di un cuore in sintonia con la misericordia di Dio. Nel tempo della Chiesa, l'intercessione cristiana partecipa a quella di Cristo: è espressione della comunione dei santi. Nell'intercessione, colui che prega non cerca solo «il proprio interesse, ma anche quello degli altri» (Fil 2,4), fino a pregare per coloro che gli fanno del male.

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Signore, ecco, il tuo amico è malato. (Gv 11,3)

 

4° Meditazione: La preghiera di ringraziamento

2637 L'azione di grazie caratterizza la preghiera della Chiesa, la quale, celebrando l'Eucaristia, manifesta e diventa sempre più ciò che è. In realtà, nell'opera della salvezza, Cristo libera la creazione dal peccato e dalla morte, per consacrarla nuovamente e farla tornare al Padre, per la sua gloria. Il rendimento di grazie delle membra di Cristo partecipa a quello del loro Capo.

2638 Come nella preghiera di domanda, ogni avvenimento e ogni necessità può diventare motivo di ringraziamento. Le lettere di san Paolo spesso cominciano e si concludono con un'azione di grazie e sempre vi è presente il Signore Gesù. «In ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi» (1 Ts 5,18). «Perseverate nella preghiera e vegliate in essa, rendendo grazie» (Col 4,2).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, sei il mio Dio e ti esalto. (Sal 117,28)

 

5° Meditazione: La preghiera di lode

2639 La lode è la forma di preghiera che più immediatamente riconosce che Dio è Dio! Lo canta per se stesso, gli rende gloria perché EGLI È, a prescindere da ciò che fa. È una partecipazione alla beatitudine dei cuori puri, che amano Dio nella fede prima di vederlo nella gloria. Per suo mezzo, lo Spirito si unisce al nostro spirito per testimoniare che siamo figli di Dio, rende testimonianza al Figlio unigenito nel quale siamo adottati e per mezzo del quale glorifichiamo il Padre. La lode integra le altre forme di preghiera e le porta verso colui che ne è la sorgente e il termine: «un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui» (1 Cor 8,6).

2643 L'Eucaristia contiene ed esprime tutte le forme di preghiera: è «l'oblazione pura» di tutto il corpo di Cristo a gloria del suo nome. Secondo le tradizioni d'Oriente e d'Occidente, essa è «il sacrificio di lode».

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Canti la mia bocca la lode del Signore e ogni vivente benedica il suo nome santo, in eterno e sempre. (Sal 144,21)

 

Salve Regina

Tratto da: PREGHIAMO CON LA CORONA DEL ROSARIO , Vol. II Completo - (IMPRIMATUR D. James Schianchi- Parma, 12 Marzo 2018)