VIA CRUCIS per le anime nel Purgatorio

Preghiera iniziale
"Senza di Me non potete
far nulla" (Gio 15,5).
O mio Gesù, in questo istante
mi preparo per accompagnarTi nella Tua Via Crucis. In questo tragico cammino io
Ti incontrerò piagato, stremato e sanguinante. La
Sacra Scrittura usa una forte espressione quando si
riferisce alla Tua Passione: "Ma io sono un verme, non uomo, infamia degli
uomini, rifiuto del mio popolo" (Sal.21 ,7). La
Tua Divina Figura è molto differente da quella che gli Apostoli contemplarono
sul Tabor o mentre camminavi sulle acque, o quando
curavi gli ammalati. In questa divina tragedia vedrà stampata la bruttura e la
malvagità dei miei peccati. Ai Tuoi piedi io depongo le mie miserie e chiedo il
Tuo perdono per le enormi colpe che hanno provocato i
Tuoi tormenti! Ricorro, per questo, all'intercessione della Vergine Dolorosa.
Che Ella mi ricopra con il suo materno manto,
aiutandomi ad unirmi a Te ed anche ad abbracciare la mia croce. Così sia.
PRIMA STAZIONE: GESU’ E’ CONDANNATO
A MORTE.
Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Pilato allora rientrò nel pretorio,
fece chiamare Gesù e gli disse: "Tu sei il re dei Giudei?." "Il mio regno non è di
questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero
combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di
quaggiù" (Gio 18, 33-36). Pilato (...)
presa dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla e disse: "Non sono
responsabile di questo sangue; vedetevela voi!". E
tutto il popolo rispose: "Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra
i nostri figli". Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto
flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso
(Mt 27, 24-26).
Gesù, quando afferma che il Suo regno
non è di questa terra, non cessa di essere il Re del nostro cuore. Egli andrà a
consegnarsi nelle mani dei carnefici per nostro amore. In questo momento del
Suo arresto, vogliamo perciò offrirGli anche il nostro
cuore. Non dobbiamo restare neutrali di fronte a questo profondo desiderio di
Gesù. Questa fu la grande mancanza commessa da Pilato:
la neutralità dinnanzi ad un appello divino e ad un accusa criminale. In questo
momento della Passione, Gesù implora di avere il nostro cuore. Egli vuole la
nostra santificazione. O mio adorabile Gesù, vedo
l'enorme peso dei miei peccati nell'odio di coloro che Ti rifiutano. Accetta,
Signore, il mio povero cuore e prendilo come Re e Signore assoluto. Sono sicuro
che se farai così, non Ti offenderò mai.
Padre Nostro, Ave Maria,
Sacro Cuore di Gesù,
vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.
SECONDA STAZIONE: GESU’ CARICA
LA CROCE SULLE SPALLE
Ti adoriamo, o Cristo, e Ti
benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Essi allora presero Gesù ed egli,
portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota (Giov. 19, 17). Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si
è addossato i nostri dolori (Is 53,4).
Un romano non sarebbe mai stato
condannato a morte per crocifissione, in quanto la croce era il massimo simbolo
del disonore, riservata quindi ai peggiori criminali. Ma il simbolo della
vergogna per eccellenza fu abbracciato da Gesù:”Egli
stesso portava la sua croce...” In questo momento della Passione, Gesù prende
sulle Sue adorabili spalle i nostri peccati. Ma il Divino Redentore è un Re
talmente grandioso che trasformerà la croce in un oggetto di elevata
nobiltà e distinzione. Essa verrà collocata nell'alto
delle chiese, nelle corone dei re... e diventerà la passione dei santi. Che cosa dobbiamo offrire a Gesù in questo momento in cui lo
vediamo baciare la croce? O mio Gesù! Nel vederti
inginocchiato per abbracciare lo strumento del Tuo supplizio, mi getto ai Tuoi piedi contrito e umiliato. Ho espiato tutte le mie
colpe nella Tua infinita misericordia e le ho
trasformate in una corona della Tua gloria.
Padre Nostro, Ave Maria,
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.
TERZA STAZIONE: GESU’ CADE PER
LA PRIMA VOLTA.
Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Egli è stato trafitto per i
nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. lì castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di
lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti (Is
53, 5).
I nostri crimini sono terribili: essi
fanno cadere un Dio fatto uomo! Non era lunga la strada fino al Calvario;
tuttavia la prostrazione prodotta dalla flagellazione, la coronazione di
spine... la notte insonne... fecero cadere Gesù. Egli
poteva anche rinunciare a continuare la Sua Via Crucis. Sarebbe bastato tutto
ciò che era già accaduto per giustificare l'incapacità di proseguire. Ma Egli desidera insegnarci a non perderci di coraggio, a
non desistere mai, dimostrandoci così di essere disposto a risollevarci dalle
nostre cadute per grandi che siano. O Gesù, punito per
i nostri crimini, toglimi da questa situazione nella quale mi trovo, desta in
me una vera conversione, affinché io ritorni sulla via della mia salvezza e mai
dubiti di raggiungerla. Che io detesti tutto ciò che mi
separa da Te. Che io muoia per il peccato e,
qualora io dovessi cadere, che mai dubiti del Tuo aiuto.
Padre Nostro, Ave Maria,
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.
QUARTA STAZIONE: INCONTRO DI
GESU’ CON LA SUA SS MADRE.
Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Simeone li benedisse e parlò a Maria,
sua madre: "Egli è qui per la rovina e la resurrezione di molti in
Israele, segno di contraddizioni, perché siano svelati
i pensieri di molti cuori. E anche a te
una spada tra figgerà l'anima (Lc 2, 34-35). Voi tutti che passate per
la via, considerate e osservate se c'è un dolore simile al mio dolore (Lm 1,12)."
Sua madre serbava tutte queste cose nel
suo cuore" (Lc.2,5 1). Ella
doveva ricordarsi con esattezza le parole dell'Arcangelo San Gabriele durante
l'Annunciazione: "Egli sarà grande e chiamato Figlio
dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre Davide e
regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà
fine" (Lc.1 ,32-33). Ma come sarà questo trono e
questo regno - Ella avrà pensato - se mio Figlio è
una sola piaga dalla testa ai piedi, senza forze e sotto il peso della
croce? Maria, per la sua sapienza, conosceva profondamente l'immensa gravità
del peccato. Ma era proprio necessario arrivare fino a
questo punto? Chi mai poteva immaginare una scena più tragica? Una lama
tagliente di acuto dolore penetrò nella sua purissima
anima e vi depositò una sofferenza lancinante. O
Vergine dolorosa, perdonami! Perdonami per la grande
colpa che ho per questo momento della Passione di Gesù. Ti ringrazio di avermi
associato ai tormenti del Tuo Figlio Divino allo scopo di redimermi. O Celeste Corredentrice, invoco
questo sacro scambio di sguardi tra la Madre e il Figlio, in circostanze
tanto drammatiche, per implorare il perdono dei miei peccati.
Padre Nostro, Ave Maria,
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi
Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.
QUINTA STAZIONE: SIMONE CIRENEO
AIUTA GESU’ A CARICARE LA CROCE.
Ti adoriamo, o Cristo, e Ti
benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Allora costrinsero un tale che
passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce (Mc 15, 21).
I soldati romani temono che il Divino condannato muoia prima ancora di giungere al Golgota. E' necessario trovare subito qualcuno che Lo aiuti
a terminare il percorso. Il centurione che comanda i soldati
vede Simone. Chi era costui? Si sa soltanto che era di Cirene, quasi un
anonimo. Dunque, benché costretto, aiutò a portare la
croce di Gesù ed in qualche modo cooperò all'opera della Redenzione. Oh! Quale
straordinario esempio per me! Anche qualora fossi
innocente, devo ricordarmi delle parole del Divino Maestro: "Chi non
prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me" (Mt.1 0,38). E' indispensabile che io prenda la mia croce,
ossia quella responsabilità, quella umiliazione. La croce dell'onestà, della rettitudine di coscienza e della
pratica della virtù. Sì, è necessario che io sia perfetto. O Gesù, che
in questo passo della Tua Passione chiedi il mio aiuto, desidero seguirTi con la mia croce. Ma, aiutami ad aiutarTi,
Signore.
Padre Nostro, Ave Maria,
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.
SESTA STAZIONE: VERONICA
ASCIUGA IL VOLTO DI GESU’.
Ti adoriamo, o Cristo, e Ti
benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Risplenda su di noi, Signore, la luce
del tuo volto. Io per la giustizia contemplerò il tuo volto, al risveglia mi sazierà della tua presenza (SI 4,7; 17,15). "Vera
icona", ossia, vera immagine. Questo è il significato del nome di colei
che ebbe compassione di Gesù e Gli asciugò il volto. Che
cosa poteva offrire Egli in quel momento come ricompensa per un atto così
caritatevole? Il Suo vero Volto! Gesù volle lasciarci questo prezioso
messaggio: ogni volta che, in qualsiasi forma, io Gli asciugherò il Volto, la
sua fisionomia si stamperà nella mia anima, sarò un altro Cristo. Sì, "Christianus alter Christus",
il cristiano è un altro Cristo. Se, nella vita di ogni
giorno, mi impegno ad aiutare il prossimo a seguire le vie del Vangelo, a
cercare la Salvezza, il volto di Cristo si fisserà nel mio spirito ed io
diventerò simile a Lui. Signore, comprendo ora, con l'aiuto della Tua grazia, il
Tuo comandamento: "Come io vi ho amato, così
amatevi anche voi gli uni gli altri" (Gv.1
3,34). Vuoi da me che io sia sollecito con i
bisognosi, benevolo con gli umili, forte con gli orgogliosi. Sì, sono disposto
a comportarmi così.
Padre Nostro, Ave Maria,
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.
SETTIMA STAZIONE: GESU’ CADE
PER LA SECONDA VOLTA.
Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo. Perché con la Tua
Santa Croce hai redento il mondo.
Non aprì la sua bocca; era come
agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori (Is 53,7). Il Signore fa sicuri i passi dell'uomo e segue
con amore il suo cammino. Se cade, non rimane a terra, perché il Signore Io tiene per mano (SI 37, 23-24).
Malgrado
l'aiuto del Cireneo, il peso della croce sta diventando opprimente. Chi, al
cadere per la seconda volta in quelle circostanze, non sarebbe rimasto disteso
al suolo? Era l'occasione per arrendersi. Ma Gesù
volle portare fino in fondo l'olocausto. E come erano
soavi quelle pietre della strada in confronto con le sofferenze che ancora
dovevano arrivare... Ancora una volta Gesù vuole mostrarci quale deve essere la
grandezza della nostra fiducia, anche quando ricadiamo nei nostri errori. Il
Salvatore è sempre disposto a perdonarci. Essendosi Egli addossato le nostre
colpe, giammai mancherà di risollevarci. Per i meriti infiniti di questa Tua seconda caduta, confermami, Signore, nella Tua grazia. Te lo
imploro nel nome di Maria Santissima.
Padre Nostro, Ave Maria,
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi
Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.
OTTAVA STAZIONE: GESU’ CONSOLA
LE FIGLIE DI GERUSALEMME.
Ti adoriamo, o Cristo, e Ti
benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Lo seguiva una gran folla di popolo e
di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: "Figlie di
Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri
figli. (Lc 23, 27-28).
Gesù, quantunque immerso nei tormenti
della Passione, procedeva verso il compimento della Sua missione. Ma, nella Sua infinita giustizia, non tralasciava di
avvertire le sante donne della necessità di riparare il peccato collettivo. Non
bastava commuoversi per la tragedia di un Dio ingiustamente condannato. Era
indispensabile placare la collera divina contro gli uomini per il crimine commesso.
O Gesù, Signore della Giustizia, che ricompensi ogni bene e castighi ogni male,
dammi la grazia di avere piena coscienza delle mie
follie, crimini e peccati, al fine di chiederti perdono con sincerità. Quanto più profondamente io riconosco le mie mancanze,
migliore sarà il mio pentimento e più completa sarà la Tua assoluzione.
Padre Nostro, Ave Maria,
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.
NONA STAZIONE: GESU’ CADE PER
LA TERZA VOLTA.
Ti adoriamo, o Cristo, e Ti
benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Ma al
Signore è piaciuto prostrano con dolori. (Is 53, 10). Anche Cristo patì per voi, lasciandovi
un esempio, perché ne seguiate le orme. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché,
non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia (I Pe 2, 21,24).
Ecco qui, davanti ai miei occhi, e sotto
il peso della croce, la Luce del mondo caduta al suolo per la terza volta. A
che cosa è servito il Cireneo quando si è caricato
della croce? Perché non ha preso egli sulle sue spalle
almeno la parte più pesante? Se i soldati avevano
ormai deciso di utilizzare coercitivamente il
Cireneo, non mancava loro la comprensione per accorgersi dello stato di
sfinimento della loro vittima. Perché esigono che
continui la marcia? Ancora una volta c'è l'immagine della nostra miseria. Noi
siamo così. Se io fossi il Cireneo, avrei agito in
altro modo? Quante e quante volte non sono stato indolente nel compimento dei
miei doveri, nella pratica della virtù, nell'evitare le occasioni che mi
conducono al peccato?... Come sono lontano dalla
perfezione, lasciando Gesù sfinito sotto il peso della Croce, senza preoccuparmi
di aiutarLo! Gesù, dammi la forza di imitare il tuo divino esempio: allora se
mi abbandono o mi perseguitano e cado sotto la trave delle delusioni,
giammai mi abbatterà la sfiducia. C'è sempre di più da dare, anche quando le
forze sembrano ormai esaurite. Ecco qui un'altra delle
lezioni contenute in questa Stazione. O mio Gesù, io Ti ringrazio per
l'esempio di generosità e totale dedizione che mi dai
in questo passo della Passione, e ti chiedo grazie efficaci per servirTi
continuamente con amore disinteressato e animo forte.
Padre Nostro, Ave Maria,
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.
DECIMA STAZIONE: GESU’ VIENE SPOGLIATO DELLE SUE VESTI.
Ti adoriamo, o Cristo, e Ti
benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Presero le sue vesti e ne fecero
quattro parti, una per ciascun soldato. Ora quella
tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da
cima a fondo. Perciò dissero tra loro: Non
stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca. Così si adempiva la Scrittura: Si san divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han
gettato la sorte (Gio 19,23-24).
Chi potrebbe immaginare una così grande umiltà? Gesù, lo stesso autore del pudore, viene spogliato delle sue vesti davanti a tutto il
popolaccio: forse per porre rimedio all'immoralità e alla mancanza di
modestia degli abiti delle epoche future; di mode che avrebbero ricevuto il
severo rimprovero di Nostra Signora a Fatima. Sono quattro gli angoli della
terra e in quattro si dividono i Suoi beni. E' un bellissimo simbolo
dello sviluppo della più elevata delle opere di
Gesù, la Santa Chiesa, che si prenderà cura dell'intera estensione del mondo.
Per la tunica decideranno di giocarsela a sorte perché si tratta di un capo di
vestiario di grande valore, in quanto non aveva una
sola cucitura dall'alto in basso. La Santa Chiesa è simbolizzata nella sua
perfetta unità dalla tunica senza cucitura. Essa esige un
unione totale fra tutti i suoi fedeli, non ammettendo la minima
divisione. O mio Gesù, che io ami l'unità della Tua Santa Chiesa e lavori
per la sua espansione nel mondo intero, senza mai fare preferenze di persone in
questo compito, per aiutarTi a salvare poveri o ricchi,
cioè tutte le anime.
Padre Nostro, Ave Maria,
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.
UNDICESIMA STAZIONE: GESU’ E’
INCHIODATO SULLA CROCE.
Ti adoriamo, o Cristo, e Ti
benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Quando
giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a
destra e l'altro a sinistra. Pilato compose anche
l'iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: "Gesù il
Nazareno, il re dei Giudei (Lc 23, 33; Gio 19,19).
Alla fine Gesù arriva
sul Calvario, luogo nel quale, secondo una pietosa e antica tradizione, Adamo
era stato sepolto. In quel posto era abbondato il
peccato, lì sarebbe traboccata la grazia. Crocifisso!
Quella medesima croce che aveva pesato sulle Sue spalle
sarebbe divenuta il Suo strumento di morte. Le braccia? Aperte, per attrarre a Sè l'intera umanità, così come afferma San Giovanni
Crisostomo. Già in stato preago
Padre Nostro, Ave Maria,
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.
DODICESIMA STAZIONE: GESU’
MUORE SULLA CROCE.
Ti adoriamo, o Cristo, e Ti
benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
E
dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto!". E, chinato il capo, spirò. Vennero dunque i soldati e spezzarono
le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso
insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era gia morto, non
gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli aperse il fianco con la lancia e
subito ne uscì sangue e acqua (Gio 19, 30;
19, 32-34). "Reclinò il capo e rese lo spirito", afferma il
Vangelo. A tale riguardo, chiede Sant'Agostino: "Chi può dormire quando vuole, come Gesù morì quando volle?" E,
afferma San Giovanni Crisostomo: "Dai suoi atti, l'Evangelista indica che
Egli era Signore di tutte le cose". Dal suo fianco
"uscì sangue ed acqua", che simboleggiano i Sacramenti
della Chiesa, indispensabili per la nostra salvezza. San Giovanni
adopera il verbo "aprire per significare l'apertura della porta dalla
quale sarebbe nata la Santa Chiesa. O
mio Gesù, non vi è prova d'amore più grande! Tu desti la Tua preziosissima vita
per me! E che cosa devo darTi io? Pensare che questo
stesso sacrificio si rinnova tutti i giorni sull'altare, in forma incruenta,
affinché io ne tragga beneficio totalmente! Ah, Signore! accetta
il mio povero essere, il mio corpo, la mia anima, i miei familiari, e tutto ciò
che mi appartiene, ora e in futuro, e anche tutti i miei meriti.
Tutto è Tuo, Signore e a Te Io consegno in ricompensa, per mezzo di Maria
Santissima.
Padre Nostro, Ave Maria,
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.
TREDICESIMA STAZIONE: GESU’ VIENE DEPOSTO DALLA CROCE.
Ti adoriamo, o Cristo, e Ti
benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Dopo questi fatti,
La Provvidenza traccia con perfezione le
linee della Storia.
Padre Nostro, Ave Maria,
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.
QUATTORDICESIMA STAZIONE: GESU’
VIENE SEPOLTO.
Ti adoriamo, o Cristo, e Ti
benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro
nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù, a
motivo della preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino. (
In questo momento, una grossa pietra ci
separa dal Sacro Corpo di Gesù. Chi avesse Fede, avrebbe potuto adorare Gesù
nel Corpo e Divinità presenti nel Sepolcro, e trarne beneficio, ricevendo
grazie concesse direttamente dal Salvatore. Questa fu la grande
consolazione delle Sante Donne. Per questo, San Girolamo afferma: "Le
donne avevano perseverato nei loro doveri, aspettando ciò che Gesù aveva
promesso: per tale ragione avevano meritato di essere
le prime ad assistere alla Risurrezione, perché "Chi persevera sino alla
fine, sarà salvato". Felici le Sante Donne! Più felici ancora siamo noi,
poiché abbiamo Gesù con il suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità nell'Eucarestia. In essa noi Lo
adoriamo, non con una grande lapide tra di noi, ma proprio attraverso le
apparenze del pane e del vino. A Te, o Vergine, ricorro affinché
Tu mi ottenga da Gesù sepolto, la conferma nella grazia di Dio, perché un
giorno, seguendo le Tue e le Sue vie, io possa risuscita re per la
gloria eterna.
Padre Nostro, Ave Maria,
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Per la misericordia di Dio riposino in
pace le anime dei fedeli defunti. Amen.
Preghiera finale
In Te, o Vergine Dolorosa, rievoco
il riassunto di tutti gli episodi da me meditati. Quali grazie mistiche Ti
devono essere state concesse in tutte quelle angosce! Le
grazie di sentire in Te stessa i medesimi dolori del Redentore. Non è
senza ragione che, da un certo punto di vista, Tu possa
essere chiamata davvero "Corredentrice". E'
a Te che io ricorro e di Te mi valgo, gemendo sotto il peso dei miei peccati,
nell'incrollabile convinzione che "mai si è sentito dire che qualcuno di coloro che ha fatto ricorso alla Tua protezione, abbia
implorato la Tua assistenza e abbia invocato il Tuo soccorso, sia stato da Te
abbandonato". Madre Dolorosa, è a Te che ricorro, implorandoti il perdono
dei miei peccati, per la maggiore santificazione della mia anima e per la mia Salvezza Eterna. E Ti prego
molto anche per la società in generale, e per la stessa Santa Chiesa Cattolica,
Apostolica e Romana, perché giunga alla pienezza del suo splendore e
della sua grazia, e possa così compiersi l'universale trionfo del tuo Cuore
Immacolato. "Alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà!" Così sia.