TRE FONTANE
(ROMA) – 1947
Vergine della Rivelazione
Antefatti - Il veggente proveniva
da una famiglia desolata. Egli e gli altri cinque fratelli e sorelle erano
abbandonati praticamente a se stessi poiché la madre manteneva la famiglia
lavorando. Bruno venne battezzato quasi per caso. A quattordici anni se ne andò
di casa e visse, fino al tempo del servizio militare, come scugnizzo e
vagabondo a Roma. A ventitré anni si sposò e prese parte alla guerra di Spagna,
come volontario dalla parte dei rossi. In Spagna, il Cornacchiola
strinse amicizia con un tedesco fanatico protestante e ritornò in Italia, come anti-papista e anticattolico, nel 1939. Ottenne un lavoro di
controllore nell'azienda tranviaria; aderì al partito d'azione e ai battisti, e
più tardi divenne avventista. Per molti anni si impegnò cercando di allontanare
sua moglie dal cattolicesimo, incendiò tutte le immagini dei santi, e una volta
perfino il crocifisso della sua sposa. Con il passare del tempo il suo
atteggiamento intollerante peggiorava sempre più.
Nonostante tutti i tentativi fatti da sua moglie per convertirlo, e quelli da
lui stessi fatti per accontentare la moglie (come la celebrazione dei nove
venerdì del Sacro Cuore), Bruno divenne uno dei più fanatici agitatori contro
l'Italia cattolica e soprattutto contro
Prima
apparizione
(12 aprile 1947) - Tre Fontane è un luogo alla periferia di Roma; la tradizione
del nome si riporta al martirio e al capo decapitato dell'apostolo Paolo che
rimbalzando, all'atto dell'amputazione, avrebbe battuto tre volte al suolo e
nei tre punti toccati sarebbe sorta una fonte.
Il paesaggio si presta molto bene a belle
escursioni e gite; il luogo è ricco di grotte naturali scavate nelle rocce che
spesso divengono rifugi per i vagabondi o ospitano incontri d'amore furtivi.
Non distante dall'Abbazia trappista di
Tre Fontane, un bel sabato primaverile, si recò Bruno con i suoi tre figli per
fare una gita. Mentre i bambini di Bruno giocavano, egli scriveva una relazione
da esporre in una conferenza, nella quale voleva dimostrare l'assoluta
inesistenza della verginità e dell'Immacolata Concezione di Maria, quindi
anche, secondo lui, l'assoluta infondatezza dell'Assunzione in cielo.
Improvvisamente il più piccolo dei figli,
Gianfranco, per cercare la palla scomparve. Bruno, appresa la notizia dagli
altri figli, si pose alla ricerca del bambino. Dopo un certo tempo trascorso in
infruttuose ricerche, i tre trovarono il più piccolo che, inginocchiato dinanzi
a una grotta, se ne restava estasiato ed esclamava con un filo di voce: «Bella
Signora!». Poi Gianfranco chiamò gli altri due fratelli, che appena gli si
accostarono caddero anch'essi in ginocchio pronunciando a fil di voce: «Bella
Signora».
Frattanto Bruno continuava a chiamare i
figli che non reagivano in alcun modo perché erano in uno stato di
"trance", fissati su qualcosa che egli non riusciva a vedere. Alla
vista dei figli in quelle condizioni, l'uomo, indispettito e stupito, varcò la
soglia della grotta e penetrò fino all'interno alla ricerca di qualcosa che non
poteva vedere. Nell'uscirsene e passando dinanzi ai
suoi ragazzi in trance esclamò spontaneo: «Dio salvaci!». Appena pronunciate
quelle parole vide immediatamente due mani levarsi dall'oscurità che, emanando
raggi pieni di luce, si dirigevano su di lui, fino a toccargli il viso.
Contemporaneamente l'uomo ebbe la sensazione che quella mano gli strappasse
qualcosa davanti agli occhi. Poi avvertì un dolore e chiuse gli occhi. Quando
li riapri, vide una luce radiosa illuminarsi sempre più e in essa ebbe
l'impressione di distinguere la figura della «bella Signora», in tutta la sua
folgorante bellezza celeste. Una simile bellezza così ancestrale lasciò pieno
di stupore e profondo rispetto l'incallito nemico del cattolicesimo e
soprattutto del culto mariano. Bruno, di fronte a quest'apparizione celeste, si
sentì immerso in una soave letizia come mai prima d'ora la sua anima aveva
avuto modo di conoscere.
Nell'apparizione stupenda
A sentire queste parole Bruno ebbe la
sensazione che il suo spirito si fosse librato ed egli fosse immerso in
un'indicibile gioia. Mentre rimaneva in quello stato, si levò tutt'intorno un profumo soave, tenue e indescrivibile, pieno di
mistero e di purificazione che trasformò l'antro in una grotta incantevole e
celestiale, gli escrementi e le immondizie sembrarono scomparire ed essere
coperte per sempre da quel meraviglioso effluvio odoroso. Prima di accomiatarsi
Maria SS. istruì a lungo Bruno, lasciò un messaggio per il papa e infine
pronunciò ancora queste parole: «Io desidero lasciarti
una prova che quest'apparizione viene direttamente da Dio, così tu non puoi
avere nessun dubbio ed escludere che essa provenga dal nemico dell'Inferno. Questo è il segno: appena incontri per la strada o in chiesa un
prete, rivolgigli queste parole: "Padre io devo parlare con lei!'.
Se quello risponde: "Ave Maria, figlio mio cosa vuoi?", allora
pregalo di ascoltarti perché tu sei stato scelto da me. A lui puoi manifestare
cosa c'è nel tuo cuore affinché egli possa raccomandarti e introdurti a un
altro prete: quello sarà il prete giusto per il tuo caso! Poi sarai ammesso dal
Santo Padre, il Sommo Pontefice dei cristiani, e gli trasmetterai il mio
messaggio. Una persona che io ti mostrerò ti introdurrà da lui. Molti, ai quali
tu narrerai questa storia, non ti crederanno, ma non lasciarti influenzare».
Infine la meravigliosa Signora si girò e si allontanò tra le rocce in direzione
di San Pietro. L'uomo potè solo scorgere il suo
mantello. Maria SS. aveva mostrato al Cornacchiola
che il libro nella sua mano era una Bibbia! Gli volle mostrare, che era qui
realmente come veniva rappresentata nella Bibbia: Vergine, Immacolata e Assunta
in Cielo!
Ripresosi dall'avvenimento mistico, il
padre con i suoi tre figli presero in silenzio la via del ritorno; prima di
rientrare a casa fecero una sosta nella chiesa di Tre Fontane dove Bruno imparò
da Isola, sua figlia, l'Ave Maria che non ricordava più. Quando iniziò a
recitare la preghiera si sentì muovere da una commozione e da un pentimento
profondo; pianse e pregò per molto tempo. All'uscita dalla chiesa, comprò per i
suoi figli cioccolate e disse loro calorosamente di non raccontare a nessuno
quella storia. I ragazzi però, giunti a casa, non poterono trattenersi dal
narrare alla madre la vicenda. La moglie di Bruno aveva subito riconosciuto il
cambiamento del marito e aveva sentito il meraviglioso odore che emanava dal marito
e dai bambini; lei perdonò interiormente Bruno per tutto quello che le aveva
fatto subire negli anni precedenti.
La prova - Dopo alcune delusioni
subite dal Cornacchiola (tra i sacerdoti interrogati
nessuno aveva risposto come
Altre
apparizioni
(6 maggio) - Bruno era inginocchiato nella grotta, questa volta da solo, e
ringraziava
La conversione di Bruno Cornacchiola fu difficile come quella di altri veggenti e
peccatori: una via che porta alla conversione e alla testimonianza della
verità. In questo caso il cammino di Bruno non venne ostacolato dalla Chiesa, anzi
favorito. Presto fu invitato a tenere conferenze in tutt'Italia, perfino nelle
roccaforti dei suoi ex compagni. Il veggente dovette sormontare non poche
difficoltà e innanzitutto lo scetticismo, sia da parte dei laici che dei
vertici ecclesiastici. Un aiuto concreto giunse certamente dal suo incontro con
il papa Pio XII, il 9 dicembre
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