TESTI SUL SANGUE DI CRISTO

NEL NUOVO TESTAMENTO

1 Poiché... i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch'egli ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impoten­za mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita (Ebrei 2, 14-15).

2 Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i suoi discepoli lo seguirono... Poi si allontanò da loro quasi un tiro di un sasso e, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra (Luca 22, 39.41-44).

3 Pilato,... presa dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla: «Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!». E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli». Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso (Matteo 27, 24-26).

4 Non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue entrò una volta per sempre nel santuario, procu­randoci così una redenzione eterna. Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca che si sparge su quelli che sono contaminati, li santificano, puri­ficandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo, che con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte, per servire il Dio vivente? (Ebrei 9, 12-14).

5 Era il giorno della preparazione... Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua (Giovanni 19, 31.33-34).

6 Piacque a Dio di far abitare in lui ogni pienezza e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioè per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli (Colossesi 1, 19-20).

7 Tutti hanno peccato e sono privi della grazia di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in vir­tù della redenzione realizzata da Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo della fede, nel suo sangue, al fine di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati pas­sati (Romani 3, 23-25).

8 Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A mag­gior ragione ora, giustificati per il suo sangue, saremo sal­vati dall'ira per mezzo di lui (Romani 5, 6-8).

9 Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cri­sto, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui... abbiamo la redenzione mediante

il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ric­chezza della sua grazia (Efesini 1, 3.7).

10 A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno di sacerdo­ti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei se­coli dei secoli. Amen (Apocalisse 1, 5-6).

11 Voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i vi­cini grazie al sangue di Cristo (Efesini 2,13).

12 Voi vi siete... accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a miriadi di angeli, all'adunanza festosa e all'assemblea dei primogeniti iscrit­

ti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti por­tati alla perfezione, al Mediatore della Nuova Alleanza e al sangue dell'aspersione dalla voce più eloquente di quello di Abele. Guardatevi, perciò, di non rifiutare Colui che par­la (Ebrei 12, 22-25).

13 Comportatevi con timore nel tempo del vostro pelle­grinaggio. Voi sapete che non ha prezzo di cose corruttibi­li, come l'argento e l'oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia (1 Pietro 1, 17-19).

14 Corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta da­vanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezio­natore della fede. Egli, in cambio della gioia che gli era po­sta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l'ignomi­nia, e si è assiso alla destra del trono di Dio. Pensate at­tentamente... Non avete resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato... (Ebrei 12, 1-4).

15 Avendo dunque, fratelli, piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, per questa via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne;... accostiamoci con cuore sincero nella pienezza della fede... cerchiamo di stimolarci a vi­cenda nella carità e nelle opere buone... Di quanto mag­gior castigo allora pensate che sarà ritenuto degno chi avrà calpestato il Figlio di Dio e ritenuto profano quel san­gue dell'alleanza dal quale è stato un giorno santificato e avrà disprezzato lo Spirito della grazia? (Ebrei 10, 19­22.24.29).

16 Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro dicendo: «bevetene tutti, perché questo è il mio san­gue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei pec­cati. lo vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite, fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio» (Matteo 26, 27-29).

17 Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: se non mangia­te la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue ve­ra bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui» (Giovanni 6, 53-56).

18 II calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo?... Ora, io non vo­glio che voi entriate in comunione con i demòni; non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni... O vogliamo provocare la gelosia del Signore? (1 Corinzi 10, 16.20- 22).

19 Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha posti come vescovi a pascere la Chiesa di Dio, che si è acquistata con il suo sangue (Atti 20,28).

20 Uno dei vegliardi si rivolse a me e disse: «Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?... Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribola­zione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell'Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo santua­rio» (Apocalisse 7, 13-15).

21 Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato pre­cipitato l'accusatore dei nostri fratelli... Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell'Agnello e grazie alla testi­monianza del loro martirio; poiché hanno disprezzato la vi­ta fino a morire (Apocalisse 12, 10-11).

22 Poi vidi ritto in mezzo al trono circondato dai quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello... Cantavano un canto nuovo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e na­zione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacer­doti e regneranno sopra la terra» (Apocalisse 5, 6.9-10).

 

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