
TESTIMONIANZE
CHE ABBIAMO RICEVUTO
DAL GRUPPO TELEFONICO:
Nuove testimonianze
Ø Un uomo
ammalato di sclerosi multipla e da vari anni ormai ridotto alla sedia a
rotelle, l’anno scorso aveva accolto con entusiasmo l’invito ad unirsi al gruppo telefonico di
preghiera. Ripeteva spesso che, poichè la malattia non gli permetteva di uscire da
casa e viveva da solo con l’anziana mamma, il fatto che ci fosse qualcuno che
ogni giorno gli telefonava per condividere un momento di preghiera, rappresentava
un raggio di luce nelle sue giornate
monotone. Con il suo compagno telefonico
di preghiera, l’uomo cominciò a chiedere, attraverso le Novene della
Moltiplicazione, la grazia di riuscire a perdonare la moglie, che lo aveva
abbandonato proprio quando si era manifestata la sua malattia e che gli aveva
anche sottratto la figlia maggiore; con moglie e figlia, lui ormai non aveva
più contatti da anni. Dopo circa tre mesi dalla sua adesione al gruppo di
preghiera, l’uomo – pur restando affetto dalla sclerosi che non è regredita -
tuttavia ricominciò improvvisamente a
camminare abbandonando la sedia a
rotelle, nella meraviglia di tutti. Lui però, pur comprensibilmente grato al
Signore per aver riacquistato sorprendentemente l’uso delle gambe, continuava a
ripetere che la grazia ancora più grande l’aveva ricevuta proprio nell’aver
incontrato Dio con la preghiera e conseguentemente nell’aver ritrovato la pace
del cuore liberandosi dal risentimento contro la moglie. Conservava comunque il
dolore della separazione da lei e dalla figlia. L’uomo continuava a pregare con
fede e costanza e così, novena dopo novena, nei mesi successivi si sono
concretizzate varie e del tutto inaspettate occasioni di incontro con la moglie
e la figlia: pian piano, si sta realizzando un sempre più profondo
riavvicinamento.
Ø Una
donna era stata abbandonata tre anni prima dal marito, che da allora rifiutava
qualsiasi contatto con lei e con la loro bambina e che le passava gli alimenti
solo saltuariamente, lasciandole in una situazione economica disastrosa. La
donna si era unita al gruppo chiedendo al Signore, attraverso le Novene della
Moltiplicazione, la grazia di sopportare quest’abbandono con coraggio e
rassegnazione, e di poter allevare la figlia con la necessaria forza. La
compagna telefonica di preghiera, invece, l’ha esortata con forza a chiedere fiduciosa il ritorno del marito, anche se al
momento la cosa sembrava umanamente del tutto impossibile. La donna temeva una
delusione e inconsciamente quasi temeva di pregare in tal senso, ma la sua
compagna di preghiera ha insistito. Per mesi hanno continuato a pregare novena
dopo novena, ripetendo sempre la stessa intenzione, mentre la donna sentiva in
se stessa svilupparsi una forza spirituale nuova che la portava a vivere in
modo finalmente sereno le situazioni più difficili. Finchè un bel giorno il
marito è improvvisamente tornato. All’inizio la figlia non accettava quel papà
che non l’aveva vista crescere, ma poi pian piano, pur tra tante difficoltà
ancora non del tutto risolte, ha iniziato a costituirsi un costruttivo rapporto
familiare. La moglie continua a pregare fiduciosa, chiedendo ora la conversione
del marito e della figlia che per il momento sono lontani da Dio, così che
presto la famiglia possa raccogliersi insieme anche nella preghiera e nella
fede.
Ø Un
giovane era entrato in un pericoloso giro di gioco d’azzardo che da molti mesi
stava stritolando economicamente lui e la sua famiglia. Ogni tentativo di farlo
smettere era stato inutile. Due amiche nel gruppo telefonico di preghiera hanno
fatto per lui una Novena della Moltiplicazione: dopo pochi giorni si è
provvidenzialmente presentata al giovane l’opportunità di un ottimo lavoro all’estero.
I familiari temevano che lui avrebbe rifiutato, come aveva fatto
precedentemente per altri lavori che lo avrebbero allontanato dalla sua città e
quindi dal giro pericoloso. Invece, con
meraviglia di chi lo conosceva bene come persona caparbia e ribelle, il giovane
ha accettato docilmente ed è partito. Si è così liberato dall’ossessione per il
gioco e si è rifatto una vita regolare ed ordinata da onesto lavoratore.
Ø Un
ragazzo frequentava pessime amicizie e passava tutto il giorno a chattare con
loro al computer, facendo disperare i genitori che lo vedevano buttare via il
tempo senza studiare né lavorare, per di più isolato da tutti i rapporti
familiari. La mamma ha cominciato a pregare con un’amica del gruppo tutti i
giorni per telefono la Corona del Discepolo. La cosa è andata avanti per alcuni
mesi. Un bel giorno, il figlio inaspettatamente ha chiesto alla madre di
pregare con lei quella preghiera che, attraverso la porta chiusa della sua
camera dopo viveva sepolto davanti al PC,
le aveva sentito recitare tante volte per telefono. Così, con immensa
gioia della madre, hanno iniziato a pregare insieme con la Corona del Discepolo.
Da quel momento il ragazzo ha iniziato un profondo e rapido percorso di fede,
che lo ha portato in seguito a diventare catechista.
Ø A pochi
giorni di distanza l’una dall’altra, si sono verificate due grazie simili per
alcuni aspetti. La prima grazia riguarda un uomo anziano, già duramente provato
da un ictus, al quale era stato diagnosticato un avanzato cancro alla prostata. Le sue precarie
condizioni di salute impedivano che gli si facesse la chemioterapia, così si è
ripiegato sulla radioterapia anche se i medici (tra i quali pure la sua stessa
figlia) sapevano che sarebbe stata insufficiente. Per quest’uomo sono state
fatte nel gruppo telefonico tre successive novene della Moltiplicazione. Al
termine, la TAC ha rivelato che l’uomo era del tutto inaspettatamente guarito,
con i tessuti cancerosi ricostituiti come quelli di un giovane sano. Dopo aver letto la TAC, la figlia medico, donna
di profonda fede, emozionatissima ha chiamato subito l’amica del gruppo
telefonico di preghiera, consapevole che tale risultato era solo imputabile ad
una grazia conseguente alla preghiera. Anche la seconda grazia coinvolge un
medico, in questo caso lui stesso malato di cancro da due anni e ormai
all’ultimo stadio. Anche per lui nel gruppo telefonico sono state fatte tre
successive novene della Moltiplicazione. Concluso senza alcuna speranza
scientifica l’ennesimo ciclo di chemioterapia, è stata ripetuta la TAC solo per controllare lo stato di avanzamento
del male: l’esame invece ha rivelato invece la totale e inaspettata guarigione.
Tuttavia in questo secondo caso, il medico guarito - uomo buono ma non credente
- non ha riconosciuto l’intervento divino e, pur meravigliandosi dell’accaduto,
ha imputato il suo caso semplicemente ad una fortunata casualità che la scienza
non sa spiegare. Il gruppo telefonico di preghiera, invece, ha notato la
consequenzialità temporale di preghiere e guarigione, e quindi ha offerto a Dio
una novena di ringraziamento per la grazia ricevuta, chiedendo allo stesso
tempo che il medico possa anche aprire il cuore alla fede.
Ø Da 23
anni, una sorella del gruppo telefonico non aveva più rapporti con una zia, che
rifiutava la nipote nella convinzione (oggettivamente infondata) di aver
ricevuto da lei un imperdonabile affronto. La nipote ha fatto una novena della
Moltiplicazione per questa zia, chiedendo al Signore che si potesse finalmente
creare l’occasione per un riavvicinamento. Al termine della novena, l’occasione
si è infatti presentata: la nipote,
incontrando la zia, le ha chiesto lei
per prima umilmente perdono, mettendo a tacere qualsiasi propria ragione. La
zia inizialmente ha continuato – come faceva da anni - a rifiutare ogni
dialogo, sostenendo come sempre che non l’avrebbe mai perdonata; presto però si
è ammorbidita, ha accettato
inaspettatamente di lasciarsi abbracciare dalla nipote e alla fine ha chiesto
invece lei stessa perdono a sua volta. Nei giorni successivi la zia è sembrata
ritornare indietro nella sua chiusura e di nuovo aveva ricominciato a
manifestare astiosa freddezza; ma dopo
un’ulteriore novena fatta dalla nipote, i rapporti tra le due si sono
definitivamente rasserenati.
Ø Alcune
persone del gruppo telefonico di preghiera hanno deciso di fare insieme una
novena per chiedere al Signore la grazia della gravidanza per 6 donne di loro
conoscenza che, sposate da molti anni, non riuscivano ad avere il figlio
desiderato. Al termine della novena, 3 delle 6 donne per le quali si era
pregato, hanno scoperto di essere in dolce attesa. Nella settimana successiva,
hanno ricevuto la stessa bella notizia ancora due donne, rispettivamente la
figlia e la nuora di altre due persone del gruppo che pure avevano fatto
un’altra novena per chiedere questa grazia. Trascorre ancora un’altra
settimana: un’altra amica aveva fatto anche lei una novena simile per la
propria figlia, e anche in questo caso la felice scoperta è arrivata pochi
giorni dopo il termine della novena. Le rimanenti 3 donne delle 6 per le quali era stata fatta la novena
iniziale, non hanno ancora ricevuto la sospirata grazia, ma hanno acquistato una nuova serenità e pace
in Dio, grazia certamente grande anche questa. Altre gravidanze sono arrivate a
sorpresa dopo qualche novena della Moltiplicazione pregata nel gruppo
telefonico e, nell’ultimo anno, abbiamo contato in tutto ben 11 fiocchi azzurri
e rosa arrivati come dono di grazia insperata.
Ø Le novene
della Moltiplicazione nel gruppo telefonico hanno ottenuto finora varie grazie
di risveglio dal coma: in alcuni casi si trattava per i medici di situazioni
assolutamente disperate. Un primo caso riguarda una ragazza, entrata in coma
dopo essere stata investita sulle strisce pedonali. La cugina e lo zio della
ragazza, che entrambi da mesi partecipavano al gruppo telefonico, hanno
iniziato una diversa novena della moltiplicazione ciascuno con il proprio
compagno quotidiano di preghiera, come al solito sostenuti dalla preghiera
dell’intero gruppo: la ragazza si è risvegliata dal coma il giorno successivo
alla fine della novena. Aveva subito comunque dei danni celebrali che a detta
dei medici erano irreversibili e così altre novene sono state offerte in seguito
per lei: nei mesi successivi ci sono stati costanti e rapidi miglioramenti e la
piena riabilitazione ormai è quasi del tutto raggiunta, nella meraviglia del
personale sanitario. Esattamente negli stessi giorni in cui si pregava la prima
novena per questa ragazza, altre due amiche del gruppo hanno iniziato una
novena per una giovane donna, che era entrata in coma dopo aver tentato il
suicidio gettandosi dal balcone. Le due amiche hanno scelto per lei la
giaculatoria n.1 “Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a
te”, che è la giaculatoria della Medaglia Miracolosa. La donna si è risvegliata
dal coma due giorni dopo la fine della novena (e quindi il giorno successivo al
caso precedente), e quel giorno era proprio la festa di S.Caterina Labourè, appunto la santa a cui apparve la Madonna
della Medaglia Miracolosa. Nei mesi successivi la donna si è ristabilita
fisicamente quasi del tutto, e già questa era una grande grazia, ma si è
continuato a pregare per la sua guarigione spirituale, certi che presto sarebbe
arrivata anche questa. E infatti così è stato, perché ultimamente ha
riconosciuto commossa l’intervento potente di Dio nella sua storia e si è
risvegliato in lei un grandissimo fervore di preghiera. Un terzo caso, riguarda un uomo entrato in
coma in seguito ad incidente stradale: al suo risveglio, avvenuto pochi giorni
dopo le tre novene consecutive recitate per lui da tre amiche sempre col
sostegno dell’intero gruppo, l’uomo ha detto di aver visto una Luce
meravigliosa che gli infondeva una Pace indescrivibile, mentre alcune voci
dolcissime gli dicevano che non poteva restare lì ma doveva tornare nel suo
corpo perché tante persone stavano pregando per lui. In un altro caso, un
giovane era stato assalito da un toro: entrato in coma, i medici avevano
affermato che, se anche si fosse risvegliato, avrebbe certamente perso l’uso
delle gambe. Invece, al termine della novena, il giovane si è risvegliato e,
con stupore dei medici, non ha avuto alcun problema nel camminare. Ancora un
altro caso è avvenuto pochi giorni fa: un uomo è entrato in coma per incidente
stradale e i medici non gli davano nessuna possibilità di sopravvivenza. Due
amiche hanno recitato per lui una novena della moltiplicazione e l’uomo si è
risvegliato proprio l’ultimo giorno della novena, nella totale meraviglia dei
medici che non hanno riscontrato oltretutto assolutamente alcun danno cerebrale.
In pochi giorni l’uomo è stato dimesso dall’ospedale in ottime condizioni e ora
sta solo seguendo una terapia fisica per le fratture riportate. In altri tre
casi, il risveglio dal coma è avvenuto alla fine di tre novene consecutive e
anche stavolta senza danni celebrali, sempre ben oltre le speranze dei medici.
Ø Un
giovane, disperato perché la moglie aveva deciso di lasciarlo dopo una crisi
che durava già da molti mesi, ha chiesto preghiere ad una sua amica che
partecipa al gruppo telefonico. Quest’amica, insieme alla sua compagna di
preghiera telefonica, hanno deciso di dedicare a questa coppia infelice tre
novene consecutive, pensando anche alla loro bimba di tre anni. Al termine
della prima novena, la situazione è precipitata: la moglie è andata via di casa
con la bimba e le rispettive famiglie che hanno creato un muro di astio tra
loro. Si è continuata la preghiera per loro con la seconda novena, ma a quel
punto anche il giovane si è irrigidito, ha deciso che non ne valeva la pena sperare
ancora in una riconciliazione ormai irraggiungibile e ha concluso con
risentimento che non ne voleva sapere più nulla della moglie. Le amiche del
gruppo hanno continuato con la terza novena, al termine della quale i due
giovani sono andati dal giudice per chiedere la separazione consensuale. Nonostante
tutto questo, le persone del gruppo che avevano fatto le tre novene hanno
mantenuto intatta la fiducia, nella certezza che Dio aveva ascoltato: anzi
hanno anche ringraziato il Signore in anticipo per la grazia che sicuramente
stava preparando. La grazia, in effetti,
è arrivata prestissimo. Dopo appena un mese e mezzo, la coppia non solo si è
riconciliata ma ha ritrovato un’armonia decisamente più profonda anche rispetto
al periodo precedente la loro crisi. Il marito ha ringraziato commosso l’amica
a cui aveva chiesto inizialmente preghiere, riconoscendo in tutto questo
l’intervento di Dio.
Ø Una
donna ha fatto tre novene successive con la sua compagna telefonica per
chiedere la grazia di un lavoro per il figlio, che era disoccupato già da molti
mesi in seguito al fallimento della ditta in cui lavorava in precedenza. Il
giovane aveva cercato dappertutto, disposto ad accettare qualunque lavoro anche
pesante o poco retribuito, tanto più perché la sua disoccupazione stava
influendo negativamente nel rapporto con la fidanzata a cui era legatissimo. Il
giorno successivo alla fine delle 3 novene consecutive offerte per lui, al
giovane è stato proposto un ottimo posto di lavoro, ben retribuito, con orario
comodissimo e per di più a neppure 5 minuti di macchina da casa sua. Una grazia
simile è stata ricevuta all’incirca nello stesso periodo da una giovane donna, che
si era inizialmente aggregata al gruppo telefonico proprio per chiedere la
grazia di un posto di lavoro. La disoccupazione l’aveva gettata in uno stato di
profonda depressione e angoscia e, anche in questo caso, la donna ha offerto al
Signore tre novene consecutive. Il giorno successivo alla fine della terza
novena, è arrivata la nomina ad un ottimo posto di lavoro, ben superiore alle
sue aspettative. Grata per quanto ha ricevuto, la donna ha continuato la
partecipazione al gruppo telefonico con grande entusiasmo e generosa assiduità,
impegnandosi presto nelle novene successive a pregare non più solo per
necessità personali, ma per le più disparate necessità anche di persone
sconosciute.
Ø Una
donna, dal momento in cui – circa sette anni fa - suo marito si era gravemente
malato di SLA, si era rifiutata di entrare mai più in chiesa e di pregare anche
con un solo segno di croce, in un intimo moto di profonda ribellione a Dio che
considerava indifferente alla propria tragedia. Per altro, la donna si dedicava
con grande generosità e dedizione alla cura del marito, bisognoso di assistenza
totale tanto che lei ormai viveva in casa come una reclusa. Un’amica del gruppo
ha chiesto alla donna di pregare con lei per telefono e, sorprendentemente, la
donna ha accettato subito; allo stesso tempo, però, ha sottolineato con forza
la sua determinazione a non entrare in chiesa. La donna, sin dal primo giorno,
si è impegnata con grande puntualità e
costanza nella preghiera telefonica quotidiana: nei primi mesi, come grazia nelle
Novene della moltiplicazione, chiedeva ansiosa al Signore la guarigione del
marito o almeno che la malattia non si aggravasse ulteriormente; ad un certo
punto, ha cominciato invece a chiedere serenamente la grazia di accettare la
volontà di Dio e portare con forza e amore la sua croce. Finchè un bel giorno,
felice, ha annunciato alla sua compagna di preghiera telefonica di essere
finalmente tornata in chiesa, confessata e ricevuto la S.Comunione. E così ha
continuato poi a fare sempre ogni domenica.
Archivio testimonianze
Ø Due donne hanno ricevuto
lo stesso genere di grazia e all’incirca nello stesso periodo. Entrambe, dopo
molti anni di matrimonio, avevano perso la testa per un altro uomo e non
riuscivano a liberarsi dalla tremenda tentazione di lasciare i rispettivi
mariti. Entrambe vivevano la situazione con profonda angoscia perché, essendo
sinceramente credenti, sapevano che stavano tradendo Dio prima ancora che il
marito. Certamente la loro stessa angoscia era già un grande segno di grazia.
Non riuscendo a vincere la tentazione che le attanagliava ormai da mesi,
ciascuna di loro ha chiesto ad una amica di pregare con lei le Novene della
Moltiplicazione. Novena dopo novena, entrambe quelle donne sono riuscite a
ricostruire felicemente il loro matrimonio, ritrovando l’amore per i loro
rispettivi sposi.
Ø Una donna, il cui marito
da circa due anni è gravemente ammalato di cancro, non riusciva nel modo più
assoluto ad accettare la malattia di lui e tanto meno l’eventualità della sua
morte. A tutti chiedeva nervosamente di pregare perché il marito guarisse; per
sua stessa ammissione, aveva paura a dire “sia fatta la tua volontà” nel Padre
nostro, temendo che la volontà di Dio riguardo alla malattia di suo marito non
fosse la guarigione. Dopo qualche tempo che pregava le Novene della
moltiplicazione si è accorta con sua meraviglia che non aveva più paura della
volontà di Dio, che sentiva la sofferenza come un momento di grazia e
benedizione, e che, pur continuando a
sperare nel miracolo di guarigione, riusciva ad accettare serenamente la malattia
e anche l’idea della morte del marito affidandosi al Signore con fiducia. Anche
il marito, quando ha forze sufficienti, partecipa con la moglie alla preghiera
con le preghiere della Moltiplicazione.
Ø Una donna, sposata da
pochi anni, sin dall’inizio della vita matrimoniale aveva gravi problemi di
relazione con il marito: non riusciva a sentire vero amore per lui né ad apprezzarlo come lui invece merita;
spesso rimpiangeva addirittura di averlo sposato e si creava mille dolorosi
dubbi sulla sua vocazione di sposa; inoltre covava un profondo risentimento nei
confronti del marito in seguito ad una triste discussione che avevano avuto.
Pregando con le preghiere della moltiplicazione, ha presto superato il suo
risentimento, ha scoperto nel suo cuore una dolce tenerezza verso il suo sposo,
ha aperto gli occhi sulle tante buone qualità di lui, ha finalmente visto nel
marito un grande dono di Dio per lei e ora, a volte senza nemmeno rendersene
conto, spesso nei suoi discorsi con le amiche ringrazia il Signore che le ha
fatto incontrare il marito.
Ø Un ragazzo, dopo due
novene successive fatte per lui dalla mamma, ha smesso di bestemmiare come
faceva da anni, ha iniziato a essere più affettuoso e mite in famiglia,
finalmente a stare vicino al padre gravemente malato che finora invece evitava;
inoltre gli è stato offerto un lavoro, infatti era disoccupato; infine lo
sfratto imminente dalla casa dove abitano è stato revocato.
Ø La sorella di un’amica
del gruppo aveva ricevuto come dono di nozze una busta contenente denaro;
proprio il giorno della festa di matrimonio, questa busta era stata smarrita;
la si era cercata dappertutto inutilmente per circa una settimana, mentre nella
famiglia si era creato un pesante e doloroso clima di diffidenza, sospetto e
accusa; l’amica del gruppo, addolorata proprio da questo clima, ha iniziato per
questa intenzione una novena della Moltiplicazione: al quinto giorno, la busta
è stata ritrovata dove era stata già cercata tante volte e tutte le persone
coinvolte si sono reciprocamente perdonate, hanno riflettuto sulla necessità di
non nutrire mai sospetti e diffidenze infondati, e soprattutto hanno
riconosciuto l’importanza di affidarsi a Dio in ogni cosa.
Ø Una donna con gravissime
crisi depressive, che la portavano a urlare continuamente e a vedere il demonio
in tutte le persone (anche familiari) che cercavano di aiutarla, dopo una
novena della Moltiplicazione fatta per lei da due amiche si è improvvisamente
calmata, ha finalmente accettato di iniziare quella terapia psichiatrica che
finora aveva sempre rifiutato, e a quel punto lo stesso psichiatra ha
dichiarato che la malattia era inspiegabilmente quasi del tutto scomparsa.
Ø Un nonno da anni si
rifiutava categoricamente di incontrarsi e parlare con alcuni suoi figli; tutti
i ripetuti tentativi di fargli cambiare idea erano sempre falliti; dopo una novena della Moltiplicazione fatta
da una nipote con un’altra amica, ha improvvisamente riallacciato di sua
iniziativa i rapporti con i familiari e si è riconciliato con loro con gioia.
Ø Una giovane sposa, dopo
la prima novena della Moltiplicazione, iniziata senza troppa convinzione ma su
insistenza di un’amica, ha trovato la forza per interrompere una relazione
adulterina che aveva da qualche mese, raccontare tutto al marito e ricostruire
felicemente il rapporto con lui, che poi ha iniziato a pregare anche lui le
preghiere della Moltiplicazione insieme alla moglie
Ø Una gravidanza
difficilissima e pericolosa, si è risolta felicemente dopo una novena fatta da
due amiche del gruppo; la bambina è nata pochi giorni fa, ed è in perfetta
salute come anche la sua mamma.
Ø Un giovane, fresco
sposo, era stato da poco assunto per un ottimo e ambito posto di lavoro ma si
trovava improvvisamente nella necessità di allontanarsi per lungo tempo per
risolvere delle gravi questioni in un’altra città molto lontana. Non voleva
perdere il suo lavoro ed era terribilmente angosciato perché non sapeva proprio
come fare. Era diventato insonne e oltre modo nervoso. Sua sorella ha iniziato
per lui una novena della Moltiplicazione. Dopo appena cinque giorni, il giovane
ha sentito in cuore una grande pace, si è fatto coraggio e ha spiegato la
situazione al suo datore di lavoro: questi si è mostrato comprensivo oltre ogni
immaginazione e ha accordato al giovane tre mesi di aspettativa per permettergli
sbrigare con calma le sue faccende urgenti.
Ø Una ragazza aveva
iniziato a frequentare pessime compagnie, aveva interrotto gli studi
universitari, lasciato il suo fidanzato, preso la decisione di iniziare un
lavoro rischioso e senza prospettive; i suoi genitori, disperati, ne hanno
parlato con un’amica del nostro gruppo; è stata fatta una novena della
moltiplicazione con questa intenzione; dopo pochi giorni, la ragazza (che non
sapeva della novena) incontrando l’amica dei “piccoli figli della luce”, le dice
che ha improvvisamente ritrovato la serenità perduta, lasciato le cattive
frequentazioni, ripreso gli studi e incontrato un nuovo bravo ragazzo con cui
sta iniziando un solido rapporto.
Ø Per molti anni, un uomo
ha nutrito odio profondo per la suocera, ha maltrattato in tutti i modi la
moglie, le ha negato di avere figli, l’ha tradita tantissime volte e, quel che
è peggio, ogni domenica andava a Messa e faceva Comunioni sacrileghe, perché
pensava che così poteva nascondere meglio i suoi tradimenti. La moglie, senza
mai perdere la speranza di poterlo ricondurre al Signore, ha continuato sempre
a pregare per lui, e in particolare facendo novene perpetue della
Moltiplicazione. Finalmente quest’uomo si è pentito con tutto il cuore, ha
chiesto perdono a Dio e alla moglie, è diventato un marito amoroso, ha
riallacciato i rapporti con la suocera, e ora anche lui prega ogni giorno con
la sua sposa le novene della Moltiplicazione, la Coroncina d’Amore al Padre
misericordioso e la Corona del Discepolo.
Ø Il marito di una delle
nostre care sorelle del gruppo, è tornato alla casa del Padre, dopo una lunga e
dolorosissima malattia vissuta in un luminoso cammino di fede e di offerta in
unione alla Passione di Cristo. Tutte le volte che la malattia glielo
permetteva, oltre ai suoi molteplici personali impegni di preghiera,
partecipava anche alla preghiera insieme alla moglie. Amava molto sia le novene
della Moltiplicazione, sia la recente Coroncina d’Amore al Padre
Misericordioso. La moglie aveva trovato in quelle preghiere una straordinaria
forza e serenità nell’accudire il malato e accompagnarlo verso la nascita alla
Vita Eterna. Proprio in questi giorni, stavamo recitando insieme la novena con
la giaculatoria n.9 “La croce sia la mia luce”, scelta dalla moglie con la precisa
intenzione di unire tanto dolore alla Croce di Gesù. Tutti quelli che andavano
a trovare quest’uomo pensando di portargli conforto, ne venivano invece a loro
volta confortati, tanta era la pace e serenità sua e di sua moglie.
Ø Il marito di una nostra
“piccola sorella della luce”, da molti anni era dedito all’alcol e alle donne;
si può facilmente immaginare la profonda sofferenza della moglie, che comunque
ha sempre trovato nella fede una grandissima forza. I figli, pochi mesi fa,
hanno scoperto l’ultima amante del loro padre, così la pace familiare sembrava
ormai perduta irrimediabilmente; ma “nulla è impossibile a Dio”! La mamma e la
figlia hanno ancora una volta perdonato e ancora di più si sono affidate alla
preghiera, recitando insieme ogni giorno il S. Rosario. Inoltre la mamma ha
iniziato a partecipare al nostro gruppo: come intenzione per la sua prima
novena della Moltiplicazione, ha messo proprio il perdono e la conversione per
la rivale … I mesi successivi sono passati nel susseguirsi di tanti episodi
dolorosi, ma anche nella fiducia che il Signore avrebbe trasformato in grazia
tutta quella sofferenza. Novena dopo novena, pian piano si è notato che l’uomo
iniziava a mostrare qualche timido segno di cambiamento. Un giorno la figlia ha
chiesto alla madre di partecipare pure lei alla preghiera con le novene di
giaculatorie. Poi, dopo pochi altri giorni, la svolta: anche il marito ha
chiesto con il cuore in mano di unirsi alla preghiera con le novene della
Moltiplicazione ed a sua volta è riuscito a coinvolgere anche il figlio
maschio, fino ad allora rimasto orgogliosamente in disparte: una famiglia
sfasciata che ritrova pace e unità nella preghiera comune.
Ø Una “piccola figlia
della luce” da mesi condivideva la novena perpetua per la conversione di suo
marito (del tutto indifferente alla fede) e di sua figlia (che, in seguito ad
una delusione amorosa, si era violentemente ribellata a Dio). La nostra amica
aveva coinvolto nelle novene della Moltiplicazione il figlio minore,
devotissimo quanto sua sorella era invece recalcitrante. Questa ragazza, che da
mesi non sorrideva più, arrivava anche a far delle scenate paurose se vedeva la
mamma pregare con il fratellino, mentre il padre continuava nella sua
inalterabile apatia. Ma anche qui, novena dopo novena, l’uomo ha iniziato ha
mostrare un interesse sempre più vivo per la fede e un bel giorno, dopo anni di
assenza, ha ripreso a frequentare la Messa domenicale insieme alla moglie; dopo
tre settimane, con lei ha anche iniziato a pregare ogni sera. Dopo ancora
un’altra settimana, anche la figlia ha accettato timidamente di unirsi (sia
pure restando in silenzio) al resto della famiglia che pregava. Poi la ragazza
ha improvvisamente cambiato atteggiamento e ha iniziato con gioioso entusiasmo
la sua prima novena della Moltiplicazione con la mamma. Un’altra famiglia
riunita dalla preghiera.
Ø Una donna, da molti anni
era malata di una forma depressiva molto grave, che le aveva tolto qualsiasi
forma di interesse per la vita. Le sue giornate trascorrevano nel più assoluto
far nulla, incapace di intrattenere una qualsiasi forma di rapporto sociale,
terrorizzata al solo pensiero di uscire da casa sua (dove infatti viveva come
una sepolta viva). Il marito, dopo aver tentato inutilmente di convincerla a
farsi curare, si era rassegnato a vederla vegetare e si era buttato nel lavoro,
negli amici, nello sport. Con sua cognata, una delle nostre “piccole sorelle
della luce”, abbiamo iniziato una novena
per lei. Dopo appena cinque giorni, quella donna si è lasciata
convincere a uscire di casa per confessarsi e andare a Messa, ha ritrovato la
gioia di vivere e ora anche lei con incredibile entusiasmo partecipa ogni
giorno alla preghiera con le novene della Moltiplicazione. Anche il marito, che
non sta nella pelle dalla felicità, ha iniziato a pregare ogni sera con la
moglie con le stesse novene.
Ø Una carissima sorella
del gruppo scrive: “Dallo scorso Agosto le "Preghiere della
Moltiplicazione" sono diventate il mio Pane quotidiano. Dalla festa di
Cristo Re si è poi unito a me mio marito, con il quale mai avrei pensato di
condividere questi momenti di dolcissima comunione con il Signore . Ho ricevuto e continuo a
ricevere grazie e constato quanto queste preghiere contagino chiunque ne venga
a conoscenza. Io e mio marito siamo sposati da quasi sette anni e da sempre
abbiamo cercato di avere un figlio che ancora non è arrivato. Ora, però, non
preghiamo più per ottenere questa grazia particolare perchè abbiamo aperto i
nostri cuori e abbiamo affidato la nostra vita alla Divina Volontà del Padre
convinti che abbandonandoci in Lui troveremo la Vera Felicità. La grazia che
chiediamo al nostro Gesù è che le nostre anime e quelle dei nostri cari e
quelle degli uomini di tutto il mondo siano salve.”
Ø Una carissima sorella
del gruppo da molti giorni aveva emorragie, che le stavano togliendo ogni
forza. Il medico, dopo averle dato un antiemorragico, le aveva fissato un
appuntamento per l’ecografia, che poi però non poterono fare perché l’emorragia
era ancora troppo forte. Così le avevano dato un antiemorragico ancora più
potente, che lei non volle assumere perché le sembrava pericoloso. Abbiamo
pregato come al solito e abbiamo detto insieme al Signore: “Gesù, pensaci Tu” e
ci siamo affidate all’intercessione della santa emorroissa ( quella che, nel
Vangelo, guarì dopo aver toccato un lembo del mantello di Gesù). Il giorno
successivo si sentiva molto meglio e l’emorragia si era fermata. Il giorno
seguente, l’amica ha potuto fare finalmente l’ecografia ma il medico,
meravigliato, le ha detto che il fibroma che lei aveva un mese e mezzo fa, era
sparito! In pochi giorni la mia amica si è ripresa completamente senza
nessun’altra medicina.
Ø Una sorella del gruppo,
con cui da mesi facevamo una novena perpetua per la conversione del marito, mi ha
annunciato, fuori di sé dalla gioia, che lui le ha chiesto di aiutarlo a
prepararsi per la confessione, che non fa da tempo immemore! Si tratta di
quella stessa carissima amica per la quale avevamo invocato l’intercessione
della santa emorroissa. Il Signore, sempre fedele alle sue promesse, continua a
moltiplicare le grazie…
Ø Una donna, malata
gravemente di cancro, da oltre due mesi aveva una terribile nausea (conseguente
alla chemioterapia), che le faceva rigettare il pochissimo cibo che riusciva ad
ingerire e per questo era sostenuta ogni giorno dalle flebo. Le erano stati
somministrati vari farmaci per risolvere la nausea, ma senza nessun risultato.
Circa due settimane fa, l’ultimo farmaco le aveva anzi causato un collasso:
portata urgentemente in ospedale, i medici hanno dato pochissime speranze e si
pensava che ormai fosse arrivata per lei la fine. Con una sua amica, che
partecipa al nostro gruppo, abbiamo iniziato per lei una novena della
Moltiplicazione. La donna ha iniziato a riprendersi rapidamente e lunedì
scorso, ultimo giorno della novena, la nausea le è improvvisamente passata e ha
ripreso a mangiare regolarmente con grande appetito, tra la meraviglia dei
medici e la felicità indescrivibile del marito.
Ø Nel dicembre scorso, un uomo
giovane, sposato e padre di tre bambini, aveva scoperto di avere il cancro al
cervello e aveva iniziato a perdere man mano anche la sensibilità degli arti. I
medici avevano voluto tentare un intervento chirurgico, ma senza nutrire molte
speranze di salvare il malato. Una coppia di coniugi, amici di questo giovane,
iniziarono subito per lui una Novena della Moltiplicazione, coinvolgendo nella
preghiera anche il nostro gruppo - di cui loro fanno parte con
grande entusiasmo. Nonostante le cattive previsioni, l'intervento riuscì
benissimo e in seguito, dall'esame istologico, risultò inaspettatamente la
natura benigna del male. Questo responso arrivò proprio mentre la coppia di
amici promotori della novena, i quali vivono in una cittadina del Sud, erano
andati a trovare il malato che invece vive in Piemonte: a tutti noi, questa
coincidenza è sembrata mettere in precisa relazione la positività del risultato
con la novena della moltiplicazione. In breve tempo il giovane iniziò a
riprendersi e oggi, a distanza di appena tre mesi, ha recuperato ormai,
quasi del tutto, forze e buona salute.
Ø Da oltre un anno, un uomo giovane
era molto nervoso e preoccupato per delle decisioni importanti che non sapeva
prendere, riguardo al cambiare lavoro e conseguentemente all'eventualità di trasferirsi
in una città lontana da quella dove risiede con la moglie. L'incertezza sul da
farsi gli aveva tolto completamente la pace interiore e questo creava molta
tensione nei rapporti familiari. La madre e la sorella del giovane hanno
iniziato per lui, e a sua insaputa, una novena della moltiplicazione. Il terzo
giorno della novena, il giovane, passando da casa della madre nel
momento in cui lei stava per iniziare la preghiera con la figlia, si è
unito a loro con interesse e profonda partecipazione; tuttavia
neppure in questa occasione gli è stato detto che l'intenzione di quella
novena era proprio per lui. Il giorno successivo, il giovane ha
ritrovato all'improvviso il sorriso e la serenità che aveva perso da tanto
tempo, prendendo la decisione di non lasciare il suo
impiego precedente e restare vicino alla moglie. Pochi giorni dopo, è
arrivata a sorpresa anche la bella notizia che sua moglie finalmente aspetta un
bambino, dopo due anni di tentativi senza risultato. Questo fatto ha
definitivamente rafforzato la decisione appena presa riguardo al posto di
lavoro e soprattutto ha portato i due sposi ad approfondire il loro
cammino di fede.
Ø Una donna, sorda dall'età di otto
anni a causa di una malattia che le tolse parzialmente anche l'uso
delle gambe, dopo la morte dei genitori aveva bisogno urgente di qualcuno
che badasse a lei. Non si riusciva proprio a trovare una persona adatta e
la donna era caduta in grave depressione. Una sorella del gruppo e il marito
hanno pregato con fervore per questa situazione e il problema si è risolto
presto e in modo imprevedibile. Infatti è arrivata inaspettatamente
dalla Romania una signora che, sia loro che la stessa donna invalida, avevano
conosciuto alcuni anni prima durante un viaggio in quel paese. Questa signora
rumena, di una bontà fuori dal comune, all'epoca aveva detto che non sarebbe
mai potuta venire in Italia a causa di alcune sue situazioni familiari. Ora,
invece, improvvisamente quelle sue situazioni si sono risolte e si è trovata
anzi nella necessità di venire a lavorare nel nostro paese. Così, per una
provvidenziale e straordinaria coincidenza, questa signora rumena si è
trovata nel posto giusto e nel momento giusto per badare alla donna
invalida, felicissima di aver così ritrovato la vecchia cara conoscenza che non
aveva mai dimenticato.
Ø Una donna, che partecipa con grande
entusiasmo al nostro gruppo di preghiera, aveva gravi problemi di relazione con
la sorella maggiore. Quest'ultima da qualche anno era fortemente
depressa sia per i propri problemi familiari, sia in seguito a un
intervento chirurgico - peraltro ben riuscito - per un cancro. Questa
depressione influiva negativamente sui rapporti tra le due sorelle: per questo
la relazione tra le due era sempre molto tesa e alternava discussioni
inconcludenti a lunghi periodi di silenzio gelido. Ad un certo punto, la
sorella che partecipa al nostro gruppo ha deciso di "costringere"
l'altra a pregare con lei per telefono tutti i giorni, anche solo per pochi
minuti. L'altra, all'inizio meravigliata dalla proposta e quasi infastidita, ha
comunque accettato solo per la decisa insistenza della
sorella, ma senza entusiasmo. Grazie al quotidiano appuntamento
telefonico di preghiera, in pochi giorni i rapporti tra le due sono
tornati sereni e affettuosi come non succedeva da anni. Inoltre, poco tempo
dopo, la sorella maggiore ha avuto la bella sorpresa
che sua nuora aspetta un bambino e la prospettiva dell'arrivo di un
nipotino le sta ridonando pienamente gioia e serenità. Ora anche la sorella
maggiore riconosce la potenza della preghiera, che in breve tempo ha
innegabilmente portato tanti cambiamenti positivi nella sua vita.
Ø Una giovane donna aveva una fede un
po' superficiale e immatura, facile agli entusiasmi improvvisi quanto
effimeri. Dopo un breve periodo di adesione al nostro gruppo, aveva
deciso di allontanarsene. Infatti la depressione che covava da tempo
era esplosa: provava un invincibile senso di inutilità della vita e di paura
della morte (pur godendo di ottima salute fisica) e si sentiva
assolutamente incapace di pregare, anzi era addirittura irritata e infastidita
persino da una semplice Ave Maria. I ripetuti tentativi di convincerla a
perseverare nella preghiera erano caduti nel nulla, così si era deciso di
non insistere ulteriormente, ma di affidare la situazione solo alla preghiera
dell'intero gruppo. Nello stesso tempo, tuttavia, si continuava con molta
discrezione a farle sentire il nostro affetto e vicinanza. Dopo poco più di un
mese è tornata, perfettamente guarita nel cuore e nell'anima, piena di gioia,
con una fede finalmente salda e profonda, con un gran desiderio di pregare ogni
giorno con fervore, come infatti sta continuando a fare. Inoltre, pochi giorni
fa, ci ha detto felice che una sua amica, con il matrimonio in grave crisi e
per la quale avevamo a lungo pregato, ha risolto i suoi problemi con il marito
e ora vive con lui in pace e amore.
Ø Una giovane donna, sposata da pochi
mesi, trasferitasi lontano dalla famiglia in seguito al matrimonio, si sentiva
profondamente infelice con il marito. Lo scorso dicembre, dopo
aver ascoltato da quella ragazza la sua triste confidenza, un'amica del
gruppo le aveva dato il testo delle preghiere della Moltiplicazione; poi le
aveva ogni tanto mandato sul cellulare qualche messaggio di amicizia, ma ne
aveva ricevuto solo qualche risposta vaga. Circa un mese fa, la ragazza si è
fatta risentire, avvilita e sconfortata più che mai. Alla nostra sorella del
gruppo ha raccontato che i primi tempi aveva iniziato qualche novena e ne aveva
anche provato consolazione, ma poi aveva smesso di pregare sfiduciata e
inoltre i suoi problemi matrimoniali erano enormemente peggiorati. La nostra
sorella a quel punto l'ha invitata con forza ad unirsi al nostro gruppo e hanno
iniziato insieme una novena. Il giorno successivo, quella ragazza, rientrando
la sera tardi a casa con il marito dopo una intera giornata di assenza, appena
aperta la porta ha sentito un intenso e meraviglioso profumo di fiori, del
tutto inspiegabile. Il marito, invece, non sentiva nulla. Nei giorni successivi,
ha continuato con gioia ed entusiasmo quella novena, e poi un'altra, e un'altra
ancora. Ora è felice, ha capito il valore del sacramento del matrimonio, che va
difeso con forza senza lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà; inoltre i
suoi problemi con il marito si sono completamente risolti, vanno d'accordo,
vivono sereni in pace e stanno cercando di avere un bambino.
Ø Un uomo molti anni fa aveva vissuto
un'esperienza di profonda conversione e da quel momento aveva sempre pregato
perchè anche la moglie incontrasse di Signore. La donna per molto
tempo continuò ad essere lontana dalla fede, ma poi, pian
piano, iniziò ad avvicinarsi a Dio e accettò anche di assumere qualche
impegno in parrocchia. Tuttavia il marito era rattristato soprattutto dal fatto
che lei non amava molto pregare e principalmente non voleva pregare
con lui. Inoltre l'uomo era addolorato dal fatto che la moglie perdesse tanto
tempo davanti alla televisione, con programmi superficiali e spesso
volgari. In questo modo erano trascorsi circa una decina d'anni. Pochi
mesi fa, il padre della donna, molto anziano, si è ammalato gravemente. La
figlia, preoccupata per la salvezza del padre lontano dalla fede e
che continuava a rifiutare i sacramenti, ha iniziato a partecipare al
nostro gruppo, pregando ogni giorno con le novene della moltiplicazione. Finora
ancora la grazia della conversione del padre non è arrivata, ma nel frattempo
il Signore ha concesso un'altra grazia bellissima: proprio dalle novene della
Moltiplicazione, questa donna ha trovato finalmente il gusto e la costanza
della preghiera, non soltanto con il gruppo, ma soprattutto con il marito che è
al colmo della felicità. Infatti, recentemente, insieme hanno pregato una
novena della moltiplicazione con tutte le 33 giaculatorie in una volta;
insieme hanno fatto un intenso mese di preparazione alla
"Consacrazione a Gesù per Maria"; ora, ogni sera insieme pregano
il santo Rosario e una preghiera della Moltiplicazione; il prossimo 13
maggio insieme riceveranno lo Scapolare del Carmelo. E' quasi superfluo
aggiungere che ora lei non butta più via il tempo davanti alla televisione.
Intanto i due coniugi aspettano con fiducia ferma e profonda anche la grazia
della conversione dell'anziano padre della donna.
Ø Una donna di circa 60 anni,
nubile, aveva un carattere molto timoroso, insicuro, sospettoso, pessimista.
Si era unita comunque con entusiasmo al nostro gruppo di preghiera e, tra
le altre, aveva fatto una novena della Moltiplicazione chiedendo al Signore di
correggere il suo carattere e in particolare di superare le sue tante
paure. Aveva iniziato anche, con molte incertezze e timori di non
farcela, il mese di preparazione alla "Consacrazione a Gesù per
le mani di Maria", secondo gli insegnamenti di S. Luigi Grignon di
Montfort. Questa donna aveva da un anno un forte abbassamento della vista, ma
avendo gravi problemi economici, non poteva pagare ne' una visita
oculistica ne' un nuovo paio di occhiali; così già da un anno aveva dovuto
rinunciare del tutto a leggere, cosa che in passato faceva molto bene e
volentieri, anche come lettrice durante la Messa. Terminata prima la novena e
poi il mese di preghiera per la consacrazione, si è accorta non solo di
aver superato tutte le sue paure e di essere diventata una persona finalmente
fiduciosa e ottimista, ma anche di aver all'improvviso e inspiegabilmente
recuperato la capacità visiva: così ora riesce a leggere benissimo e
senza fatica con i vecchi occhiali, che invece da tanto tempo non la aiutavano
più.
Ø Una carissima sorella del nostro
gruppo è vedova da tre mesi e con gravi problemi di
salute. Pochi giorni dopo il funerale del marito, aveva avuto anche il
dolore di vedere entrambi i suoi figli (una femmina e un maschio) perdere
il posto di lavoro che, pur essendo solo un part-time, permetteva alla famiglia
almeno di sopravvivere. Il marito della nostra amica, infatti, era venuto
a mancare ben prima di maturare il diritto alla pensione. La già precaria
situazione economica della famiglia, col licenziamento dei figli, è precipitata
del tutto. La figlia, inoltre, stava vivendo un periodo di crisi di
fede, soprattutto in seguito alla morte del padre a cui era
legatissima; era anche molto depressa perchè, dopo una serie di
delusioni amorose, vedeva svanire il sogno di sposarsi. La nostra sorella del gruppo,
senza mai perdere la fiducia nel Signore, ha continuato a pregare con le novene
della Moltiplicazione, chiedendo anche l'intercessione del marito defunto.
Così, finita una novena per il figlio, questo si è visto offrire un buon
posto di lavoro a tempo pieno; mentre ancora non aveva terminato una novena per
la figlia, questa si è fidanzata con un bravissimo ragazzo e soprattutto ha
ritrovato con forza la fede in Dio, decidendo anche di ricevere lo scapolare
del Carmelo (in questa sua decisione ha coinvolto pure la madre e il fratello);
terminata la novena per la propria salute, alla nostra amica è stata offerta la
possibilità di essere visitata da un famoso specialista, il cui onorario è
molto alto, ma che in questo caso farà un'eccezione e la curerà gratuitamente.
Ø Un uomo anziano era stato ricoverato
urgentemente in ospedale per pancreatite, che lo aveva messo in grave pericolo
di vita. Sua nuora, donna di grande fede, insieme al nostro gruppo ha iniziato
per lui una Novena della Moltiplicazione. La giaculatoria scelta per la novena
era "Sia lodato e ringraziato ogni momento Gesù nel SS. Sacramento".
Prima ancora che la novena fosse terminata, l'uomo si è ripreso rapidamente, è
stato dichiarato fuori pericolo ed è stato dimesso dall'ospedale in buone
condizioni di salute. Ora continua la terapia di mantenimento tranquillamente a
casa sua. I giorni successivi, nel completare la novena, abbiamo notato
che la scelta di quella giaculatoria era stata quasi profetica, visto
che era particolarmente adatta proprio per lodare e ringraziare il Signore
della grazia ricevuta in così breve tempo.
Ø Circa un anno fa, una giovane
donna si era innamorata di un individuo senza scrupoli, violento e
libertino, ed era andata a convivere con lui. Nonostante i tanti consigli di
parenti e amici, preoccupati seriamente per lei, la donna non sapeva
troncare la sua relazione nemmeno quando il compagno la insultava e malmenava o
anche la tradiva: sembrava completamente soggiogata da lui. Inoltre la donna
provava da molti anni una profonda insofferenza per suo padre anziano e malato,
verso il quale si mostrava spesso astiosa, andandolo a trovare molto raramente:
di solito lasciava passare anche due o tre mesi prima di fargli una breve
visita. Alcune persone del nostro gruppo, tra cui la cugina e due zii della
donna, hanno pregato per lei - a sua insaputa - con le novene della
moltiplicazione. Pochi giorni dopo la fine della novena, la donna ha
cambiato completamente atteggiamento nei confronti del padre, dando prova di
grande affetto ed affrontando senza esitazione una situazione
di gravissimo disagio per fargli un piacere. Inoltre ha scritto alla
cugina una lettera, in cui ha raccontato di aver chiesto a Dio la forza di
lasciare il convivente: dal confronto delle date, si è visto che questa sua
richiesta a Dio risaliva precisamente ai giorni in cui si stava facendo la
novena per lei. Nella lettera, poi, la giovane aggiungeva
che, nei giorni successivi, Dio le aveva mandato così tanti e
inequivocabili segni, da "costringerla" finalmente a rientrare in se
stessa e a compiere quel passo che tutti speravano. Così aveva avuto un
sussulto di dignità e con inaspettata fermezza aveva interrotto la relazione
con quell'uomo, riconoscendo il grave errore che aveva fatto nell'unirsi a lui.
Ø Un uomo, che già in
passato maltrattava spesso la moglie, da molti mesi rifiutava anche qualunque
tipo di relazione con lei: dormiva sul divano, mangiava per conto suo, non le rivolgeva mai la parola se non per farle
scenate immotivate. La povera donna trovava forza nella fede e, anche per non
far soffrire troppo i loro bambini, cercava in tutti i modi di essere
conciliante con lui, ma senza risultato. Il nostro gruppo iniziò a pregare per
questa famiglia, ma la situazione continuò anche a peggiorare. Ad un certo
punto, l’uomo cominciò a non sentirsi bene e qualche giorno più tardi fu
ricoverato in gravi condizioni in ospedale. Ma persino lì, il suo atteggiamento
verso la moglie rimaneva assolutamente ostile, le faceva scenate anche in
presenza dei medici e infermieri, e ripeteva che se mai fosse uscito vivo
dall’ospedale, per prima cosa avrebbe chiesto il divorzio. Il nostro gruppo
intensificò ulteriormente la preghiera per lui e in pochissimi giorni
l’atteggiamento dell’uomo verso la moglie cambiò totalmente: iniziò a essere
più calmo e tornò a parlarle con dolcezza come non succedeva da moltissimo
tempo. In breve si riprese anche fisicamente e fu dimesso dall’ospedale.
Tornato a casa, non ha mai più parlato di divorzio, e ora la famiglia vive
finalmente in completa pace e armonia. La moglie ringrazia Dio e tutti quelli
che hanno pregato per questa grazia.