STORIA
DELL’AVE MARIA
In occasione di
una sua apparizione a Santa Matilde la Madonna disse le seguenti parole: "Figlia mia, desidero che tu sappia
che nessuno mi può fare un piacere più grande di quello di dire la salutazione
con cui la più Adorabile Trinità mi ha elevato alla dignità di Madre di Dio.
Per mezzo della parola Ave (vedi il nome EVA) ho
imparato che il Suo infinito potere mi aveva preservato da tutti i peccati e
la conseguente miseria a cui la prima donna era andata soggetta".
Il nome Maria significa
Signora della luce, questo mi ricorda che Dio mi ha riempita di amore e
saggezza, e mi ha posto, come una stella scintillante, per illuminare sia il
cielo che la terra. Le parole "piena di grazia" mi ricordano
le grazie che mi ha donato lo Spirito Santo; grazie che io ho il potere di dare
a coloro che me le chiedono rivolgendosi a me come mediatrice.
Quando i devoti dicono "il
Signore è con te" rinnovano la gioia indescrivibile che provai quando
la Parola Eterna
si incarnò nel mio grembo. Quando dite: "sii
benedetta tra le donne" io ringrazio Dio onnipotente, che mi ha
elevato in questo stato di felicità e, alle parole "benedetto il frutto
del ventre tuo, Gesù", tutte le creature del cielo gioiscono con me
nel vedere il mio Figliolo adorato e
glorificato per aver salvato l'umanità.
La conclusione dell'Ave o Maria,
ovvero la parte che dice "Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
ora e nell'ora della nostra morte", fu aggiunta durante Concilio di
Efeso nel 470 d.C.
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