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Foglio di condivisione dei

Piccoli Figli della Luce

N. 6 - Agosto 2009

(vedi formato PDF stampabile)

 

ESTATE: Tempo per l’uomo e tempo per Dio

Benedetta estate, benedette vacanze se ognuno saprà andare in cerca di un albero di fico sotto il quale sedersi in solitudine e lì ritrovare in Dio la gioia di esistere e il desiderio di riprogettare con Lui una vita nuova!

"Venite in disparte e riposatevi un po'", disse un giorno Gesù ai suoi discepoli. È la parola che ripete oggi, perché abbiamo bisogno di un po' di vacanza per disporre del nostro tempo e delle nostre scelte; abbiamo bisogno di un po' di vacanza per riordinare la nostra vita e verificare quali sono i nostri veri interessi.

Di fatto il lavoro, la professione, la stessa vita di famiglia e di casa, i rapporti obbligati con un certo numero di persone, tendono a logorarsi per l'ansietà con cui sono vissuti nell'incalzare delle urgenze. Nella fatica e nell'affanno il criterio del vero e del giusto si offusca ed emergono quei criteri di profitto, di benessere materiale, di successo che oggi si impongono prepotentemente.

La vacanza è allora un tempo utile per recuperare i valori evangelici: il silenzio, la riflessione, la preghiera e la contemplazione. Valori necessari alla nostra "umanità": nel silenzio riusciamo a percepire le voci più significative della storia umana e della nostra storia personale; nella riflessione possiamo vincere le tentazioni mondane, la nostra superficialità e ritrovare il nostro "io"; nella preghiera incontriamo il Signore, fonte e meta della nostra vita, e da lui riceviamo forza e stimolo per il cammino quotidiano che si snoda tra giorni di luce e giorni di buio, tra sofferenze e gioie; nella contemplazione sperimentiamo l'infinita bellezza di Dio e gustiamo la vera gioia, quella della sua presenza in noi.

Come cristiani abbiamo la grave responsabilità di testimoniare questi valori, in modo semplice, umile ma convinto, alle persone che incontriamo e con le quali viviamo le vacanze.

Riposare è trovare il tempo per ringraziare Dio. (Francois Mauriac)

 

Agosto : Mese del Padre

 

Nel messaggio dettato a Madre Eugenia il Padre chiede l'istituzione di una festa in Suo onore: "Desidero che un giorno, o almeno una domenica, sia consacrato ad onorarmi in modo tutto particolare sotto il nome di Padre dell'umanità intera. Vorrei per questa festa una Messa ed un ufficio propri. Non è difficile trovare i testi nella Sacra Scrittura. Se preferite rendermi questo culto speciale una domenica, io scelgo la prima domenica di agosto; se prendete un giorno della settimana, preferisco che sia sempre il 7 di questo mese".

 

Una festa per il Padre                            

 

(P. Raniero CANTALAMESSA ofmcap, tratto da La Vera Signoria di Cristo, ed. Ancora, pp. 96-97 )

 

E’ una tristezza che non esista, in tutto l’anno liturgico, una festa del Padre, che non esista, in tutto il Messale, neppure una messa votiva in suo onore. E’ cosa, a pensarci bene, molto strana; esistono innumerevoli feste di Gesù Figlio; esiste una festa dello Spirito Santo; esistono tante feste della Madre... Non esiste una sola festa del Padre, “fonte e origine di tutta la divinità”. Verrebbe quasi da dire che è il Padre, ora, “il divino sconosciuto”, non più lo Spirito Santo.

Esiste, è vero, una festa della SS. Trinità, che, però, è la festa di un mistero, o di un dogma, non di una persona e, comunque, non di una sola persona divina. Del resto, il fatto che esista una festa della santa Famiglia non toglie che la Chiesa abbia sentito il bisogno di celebrare, anche singolarmente, le tre persone della santa Famiglia. Esiste una festa, anzi due, del padre putativo di Gesù, ma non ne esiste nemmeno una del Padre vero. Non potrebbe essere questo il tempo di colmare tale lacuna?

Molte feste sono nate per rispondere a particolari bisogni di un’epoca: la festa del Corpus Domini, per esempio, è nata come risposta della fede alla negazione della presenza reale, fatta da Berengario di Tours; alla minaccia del giansenismo, la Chiesa rispose con la festa e il culto del Sacro Cuore e nessuno saprà mai di quante e quali grazie spirituali è stato occasione questo culto. Oggi, la minaccia, si diceva, investe il nucleo stesso della fede cristiana che è la rivelazione di Dio come Padre - il “Padre del Signore nostro Gesù Cristo”, come lo chiama sempre san Paolo - e, dunque, la stessa Trinità. Se la Provvidenza sta riportando alla coscienza, ai nostri giorni, il mistero della sofferenza di Dio, questo non può essere un caso, ma perché lo Spirito Santo sa che questo è il rimedio necessario per guarire il pensiero malato dell’uomo moderno, il quale ha trovato, nella sofferenza, la pietra d’inciampo che lo porta lontano da Dio.

La festa è stata sempre, nella pedagogia della Chiesa, un mezzo privilegiato per far penetrare un particolare mistero, o evento della storia della salvezza, nella vita dei fedeli. La conoscenza e la familiarità dello Spirito Santo sarebbero certamente assai più sbiadite senza la festa di Pentecoste. La festa è una catechesi vivente e oggi c’è bisogno urgente di una catechesi sul Padre. Oltre il suo valore di catechesi, una festa del Padre avrebbe, come ogni festa, anche il valore di omologesi, cioè di confessione pubblica e gioiosa della fede. La festa è infatti la forma più alta e solenne di proclamare la fede, perché tutto il popolo vi partecipa coralmente.

I cristiani darebbero certamente una grande gioia al cuore del Signore risorto se riuscissero a realizzare questo progetto “ecumenicamente”, cioè accordandosi, tutte le Chiese che lo accettano, al fine di celebrare, di comune accordo, in uno stesso giorno, la festa del Padre.

In attesa di un tale giorno, noi possiamo già celebrare la festa del Padre “in spirito e verità”, nell’intimo dei cuori, favorendo magari piccole iniziative spirituali che abbiano lo scopo di far conoscere meglio il Padre, di onorarlo ed esprimere a lui tutto l’amore filiale, in unione a Gesù, che fa sempre festa al Padre suo... Questo, anzi, sta già avvenendo e molte persone stanno sperimentando lo slancio nuovo e straordinario che esso dà alla fede e a tutta la vita spirituale.

 

Nel Cuore del Padre

Fratello, sorella che mi leggi .... Questo è un tempo particolare, il Padre ci dona la Sua Misericordia!

E' tempo di conversione! Non convertirti per paura del castigo, convertiti per Amore!

Il nostro Papà non vuole essere amato per paura del castigo, desidera solo che sia corrisposto il Suo Sentimento.

Deposita il tuo cuore nel Cuore del Padre. Non c'è altro luogo sulla terra simile al Cuore di Dio Padre!

Rifletti!

 

Giorno 7 dedicato al Padre

Tu sei la gioia e vale compiere qualunque sacrificio per ottenere la Tua gioia nel nostro cuore!

Donaci al sapienza del cuore che nasce dall'Amore e che rende splendida la vita.

Il nostro cuore non potrà trovare pace se non riposa in Te! Il nostro sguardo è verso il Cielo!

A Te guardiamo, a Te lodiamo!

In Te io trovo la tenerezza del padre tanto desiderata, in te trovo la gioia che conduce all'Amore infinito.

La tenerezza che io sento è per me Grazia, mi avvicina a Te, mi unisce a Te, per sempre!

 

Padre mio, Padre buono, a Te mi offro,

a Te mi dono ...

PER LA TUA GLORIA!

 

Preghiamo il Padre

O Dio, il nostro cuore è nel buio profondo,
ciò nonostante è legato al tuo cuore..
Il nostro cuore si dibatte tra Te e satana;
non permettere che sia così. 
E tutte le volte che il cuore è diviso tra il bene e il male che venga illuminato

dalla tua luce e si unifichi. Non permetter mai che dentro di noi
ci possano essere due amori, che mai possano coesistere due fedi

che mai possano coabitare tra di noi: la bugia e la sincerità, l'amore e l'odio,
l'onestà e la disonestà, l'umiltà e la superbia. 
Aiutaci affinché in nostro cuore
si innalzi a te come quello di un bimbo,
fà che il nostro cuore venga rapito dalla pace
e che continui ad averne sempre nostalgia. 
Fà che la tua santa volontà ed il tuo amore
trovino dimora in noi e che desideriamo davvero essere figli tuoi.

E quando, Signore, non desideriamo essere figli tuoi,

ricordati dei nostri passati desideri e aiutaci a riceverti di nuovo.
Ti apriamo i cuori affinché in essi dimori il tuo santo amore.

Ti apriamo le nostre anime affinché vengano toccate dalla tua Santa Misericordia
che ci aiuterà a vedere chiaramente tutti i nostri peccati e ci farà capire

che ciò che ci rende impuri è il peccato.
Dio, noi desideriamo essere tuoi figli,
umili e devoti a tal punto da diventare figli sinceri e cari,

così come solo il Padre potrebbe desiderare che siamo.
 
Aiutaci Gesù, nostro fratello, ad ottenere il perdono del Padre
ed aiutaci ad essere buoni verso di Lui
 
Aiutaci o Gesù, a comprendere bene ciò che Dio ci da
perchè a volte noi rinunciamo a compiere un'azione buona ritenendola un male

3 Gloria al Padre

 

Devozioni di agosto :

 

1 Sant’ Alfonso Maria de Liguori

Alfonso (Napoli 1696 – Nocera de’ Pagani, Salerno, 1 agosto 1787), già avvocato del foro di Napoli, lasciò la toga per la vita ecclesiastica. Vescovo di Sant’Agata dei Goti (1762-1775) e fondatore dei Redentoristi (1732), attese con grande zelo alle missioni al popolo, si dedicò ai poveri e ai malati.

 

Domenica 2 agosto: Perdono di Assisi - Indulgenza Porziuncola

Quello che ha reso nota in tutto il mondo la Porziuncola è soprattutto il singolarissimo privilegio dell'Indulgenza, che va sotto il nome di "Perdon d'Assisi", e che da oltre sette secoli converge verso di essa orde di pellegrini. Milioni e milioni di anime hanno varcato questa "porta di vita eterna" e si sono prostrate qui per ritrovare la pace e il perdono nella grande Indulgenza della Porziuncola, la cui festa si celebra il 2 Agosto ("Festa del Perdono").

L'aspetto religioso più importante del "Perdon d'Assisi" è la grande utilità spirituale per i fedeli, stimolati, per goderne i benefici, alla confessione e alla comunione eucaristica. Confessione, preceduta e accompagnata dalla contrizione per i peccati compiuti e dall'impegno a emendarsi dal proprio male per avvicinarsi sempre più allo stato di vita evangelica vissuta da Francesco e Chiara, stato di vita iniziato da entrambi alla Porziuncola.

L'evento del Perdono della Porziuncola resta una manifestazione della misericordia infinita di Dio e un segno della passione apostolica di Francesco d'Assisi.

CONDIZIONI PER RICEVERE L'INDULGENZA PLENARIA DEL PERDONO DI ASSISI (per sè o per i defunti).

Tale indulgenza è lucrabile, per sè o per le anime del Purgatorio, da tutti i fedeli quotidianamente, per una sola volta al giorno, per tutto l'anno in quel santo luogo e, per una volta sola, da mezzogiorno del 1° Agosto alla mezzanotte del giorno seguente, oppure, con il consenso dell'Ordinario del luogo, nella domenica precedente o successiva (a decorrere dal mezzogiorno del sabato sino alla mezzanotte della domenica), visitando una qualsiasi altra chiesa francescana o basilica minore o chiesa cattedrale o parrocchiale.

 

14 agosto: S. Massimiliano Maria Kolbe. Novena (5-13).  Massimiliano Maria Kolbe è entrato nell'elenco dei santi con i titolo di sacerdote e martire. La sua testimonianza illumina di luce pasquale l’orrido mondo dei lager. Nacque in Polonia nel 1894; si consacrò al Signore nella famiglia francescana dei Minori Conventuali. Innamorato della Vergine, fondò “La Milizia di Maria Immacolata” e svolse, con la parola e con la stampa, un intenso apostolato missionario in Europa e in Asia.

 

6 agosto: Trasfigurazione del Signore

La Trasfigurazione non era destinata agli occhi di chiunque. Solo Pietro, Giacomo e Giovanni, cioè i tre discepoli a cui Gesù aveva permesso, in precedenza, di rimanere con lui mentre ridava la vita ad una fanciulla, poterono contemplare lo splendore glorioso di Cristo. Proprio loro stavano per sapere, così, che il Figlio di Dio sarebbe risorto dai morti, proprio loro sarebbero stati scelti, più tardi, da Gesù per essere con lui al Getsemani.


15 agosto: Solennità dell’ Assunta .(Novena dal 6 al 14)

Dopo l’annuncio, Maria è partita verso la montagna di Giudea per andare a trovare Elisabetta. Colma dello Spirito Santo, Elisabetta l’ha benedetta. L’ha proclamata “Madre del mio Signore”. Fonte di gioia. Beatitudine vivente della fede. Maria ha risposto con il cantico del Magnificat . Parole ispirate, che lasciano intravedere il suo cuore. Esse sono per noi il suo “testamento spirituale”. Identificandosi con Maria, la Chiesa di tutti i tempi continua a cantare tutti i giorni il Magnificat come suo proprio cantico.

 

11 agosto: Santa Chiara

Chiara (Assisi 1193 – 11 agosto 1253) «seguì in tutto le orme di colui che per noi si è fatto povero e via, verità e vita». Fedele discepola di san Francesco, fondò con lui il secondo Ordine (Clarisse). Esercitò il suo ufficio di guida e madre, studiandosi «di presiedere alla altre più per virtù e santità di vita che per ufficio, affinché le sorelle obbedissero più per amore che per timore».

 

27 agosto: inizio Novena a Madre Teresa di Calcutta,da recitarsi tutta intera per nove giorni consecutivi senza interruzione (se, cioè, un giorno ci si dimenticasse di recitarla è necessario ricominciare da capo). Si recita dal 27 Agosto o tutte le volte che si desidera esprimere la propria devozione a Madre Teresa o si desidera chiedere una grazia al Signore per sua intercessione.

 

27  agosto: Santa Monica,che con l'assidua fiduciosa preghiera e le sue lacrime di implorazione ottenne la trasformazione spirituale del figlio Agostino. Nel libro delle 'Confessioni' è delineata la sua figura di madre cristiana e di contemplativa, attenta ai bisogni degli umili e dei poveri. Il colloquio fra Monica e Agostino ci apre la profondità del suo spirito tutto proteso verso la patria del cielo.

 

28 agosto : Sant'Agostino,Vescovo e Dottore della Chiesa. Educato nella Fede, ebbe una giovinezza dissipata finché non lesse l'Ortensio di Cicerone che lo riaccostò alla Vita dello Spirito. Fu attratto dal manicheismo ma l'incontro con Sant'Ambrogio, da cui fu Battezzato, lo riportò alla Fede.

 

29 agosto: Martirio di San Giovanni Battista . Il 29 agosto, la tradizione cristiana fa memoria del martirio di San Giovanni Battista, "il più grande fra i nati di donna", secondo l’elogio del Messia stesso (cfr Lc 7, 28). Egli rese a Dio la suprema testimonianza del sangue immolando la sua esistenza per la verità e la giustizia; fu infatti decapitato per ordine di Erode, al quale aveva osato dire che non gli era lecito tenere la moglie di suo fratello (cfr Mt 6, 17 – 29).

 

Buona estate

nel Signore!

ESSERE IN DIO

Esiste uno stato di riposo in Dio, di totale sospensione di ogni attività della mente, nel quale non si possono più tracciare piani, né prendere decisioni, e nemmeno far nulla, ma in cui, consegnato tutto il proprio avvenire alla volontà divina, ci si abbandona al proprio destino. (Edith Stein)

 

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