IL ROSARIO DI GESU’
Per commemorare i Suoi
33 Anni di Vita sulla Terra
PREGHIERA INIZIALE
Gesù mio, in questo momento, desidero stare alla Tua
Presenza, con tutto il mio cuore, con tutti i miei sentimenti, con tutta la mia
Fede.
Tu sei, per me, Fratello e Salvatore.
Sono certo che sarai presente, con il Tuo Spirito, in
questo Santo Rosario a Te offerto e Te ne rendo Grazia!
All’inizio di questa preghiera, riconoscente per la Tua
Vita, ecco, o Gesù, anch’io Ti affido la mia povera e misera esistenza.
Lascio da parte tutte le mie preoccupazioni, tutti i
miei problemi, tutto ciò che mi attrae e mi distoglie da Te.
Rinuncio al peccato, con il quale ho distrutto la
nostra reciproca amicizia.
Rinuncio al male, con cui ho offeso la Tua Bontà e reso
difficile la Tua Misericordia.
Depongo, ai tuoi piedi, o Gesù, tutto ciò che possiedo:
le mie miserie, i miei peccati, la mia Fede non sempre costante, le mie non
sempre buone intenzioni, ma Ti affido anche la mia volontà di voler cambiare
vita e riconoscerTi come mio Unico Rifugio, in cui troverò, e ne sono certo, il
Padre Celeste, lo Spirito Santo e la Vergine Santa, Corredentrice di tutto il
Genere Umano.
O Maria Santissima, sei stata,
oltretutto, una Madre premurosa verso Tuo Figlio Gesù, cresciuto alla Tua Scuola,
con i Tuoi Insegnamenti e nutrito con il Tuo Infinito Amore.
Nessuno, al Mondo, Ti
eguaglierà e perciò Ti chiedo di fare altrettanto a me, che sono un Tuo figlio,
misero e peccatore.
Sii Tu, adesso, accanto a me,
affinché Tu possa intercedere, presso Gesù, e presentarGli questo mio Rosario,
che reciterò con il fervore che l’occasione richiede.
O Vergine e Madre Santa, prega
insieme a me, affinché lo Spirito di Gesù si effonda su di me, in me, e sia un tutt’Uno con il Padre, lo
Spirito Santo e Te.
Amen.
Anche Giuseppe,
che era della Casa e della Famiglia di Davide, dalla Città di Nazaret e dalla
Galilea salì in Giudea alla Città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi
registrare insieme a Maria, Sua Sposa, che era incinta.
Ora, mentre si trovavano
in quel luogo, si compirono per Lei i giorni del parto.
Diede alla luce il Suo
Figlio Primogenito, Lo avvolse in fasce e Lo depose in una mangiatoia, perché
non c’era posto per loro nell’alloggio.
C’erano, in
quella Regione, alcuni pastori, che vegliavano di notte, facendo la guardia al
loro gregge.
Un Angelo del
Signore si presentò davanti a loro e la Gloria del Signore li avvolse di Luce.
Essi furono presi da
grande spavento, ma l’Angelo disse loro:
“Non temete, ecco, vi
annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il Popolo: oggi, vi è nato, nella
Città di Davide, un Salvatore, che è il Cristo Signore.
Questo, per voi, il Segno: troverete un Bambino,
avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”.
E subito
apparve, con l’Angelo, una moltitudine dell’Esercito Celeste, che lodava Dio e
diceva:
“Gloria a Dio, nel più alto dei cieli, e pace in
terra agli Uomini che Egli ama” (Lc 2,4-14).
Una grotta povera, semplice e umile come casa, come rifugio: questa fu
la Tua prima Dimora!
Solo se trasformerò il mio cuore e lo renderò tale, e cioè povero,
semplice e umile come quella grotta, Gesù potrà nascere in me.
Poi, pregando, digiunando e testimoniando con la mia vita, con la mia
Fede… potrò far battere questo cuore negli altri miei fratelli.
5 Padre Nostro…
O Gesù, sii per me forza e
protezione.
Gesù amava e dava tutto ai poveri
Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si
avvicinarono dicendo:
Gesù disse loro:
“Dategli voi stessi da
mangiare”.
Ma essi risposero:
“Non abbiamo che cinque
pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa
gente”.
C’erano, infatti, circa cinquemila uomini.
Egli disse ai Discepoli:
“Fateli sedere per gruppi di cinquanta”.
Così fecero e li invitarono a sedersi tutti quanti.
Allora, Egli prese i cinque pani e i due pesci e,
levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li
diede ai Discepoli, perché li distribuissero alla
folla.
Tutti mangiarono e si
saziarono e delle parti loro avanzate furono portate via dodici ceste (Lc.
9,12-17).
Gesù amava e
cercava, in modo particolare, i deboli, i malati, gli emarginati, i diseredati,
i peccatori.
Anch’io devo fare
la mia parte: cercare ed amare tutti questi fratelli, senza distinzione.
Potevo essere uno
di loro, ma, per Dono di Dio, sono quello che sono, ringraziando sempre il
Signore per la Sua infinita Bontà.
O Gesù, sii per me forza e protezione.
Allora, Gesù andò con
loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai Discepoli:
“Sedetevi qui, mentre Io
vado là, a pregare”.
E, presi con Sé
Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza ed angoscia.
Disse loro:
“La Mia Anima è triste
fino alla morte; restate qui e vegliate con Me”.
E, avanzatosi un poco, si
prostrò con la faccia a terra e pregava, dicendo:
“Padre Mio, se è
possibile, passi da Me questo calice, però non come voglio Io, ma come vuoi
Tu!”.
Poi, tornò dai Discepoli
e li trovò che dormivano.
E disse a Pietro:
“Così, non siete stati
capaci di vegliare un’ora sola con Me?
Vegliate e pregate,
per non cadere in tentazione. Lo Spirito è pronto, ma la carne è debole”.
E di nuovo,
allontanatosi, pregava dicendo:
“Padre Mio, se questo
calice non può passare da me, senza che Io lo beva, sia fatta la Tua Volontà”.
E, tornato di nuovo,
trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti.
E, lasciatili, si
allontanò di nuovo e pregò, per la terza volta, ripetendo le stesse parole (Mt.
26,36-44).
Se desidero che
Dio operi in me, devo aprire il mio cuore, la mia Anima, tutto me stesso al Suo
Volere.
Non posso
permettere di addormentarmi sul giaciglio dei miei peccati e dei miei egoismi e
trascurare, nel contempo, l’invito che il Signore mi propone per soffrire
insieme a Lui e realizzare con Lui la Volontà del Padre, che è nei Cieli!
O Gesù, sii per me forza e protezione.
Così, parlò Gesù. Quindi,
alzati gli occhi al cielo, disse:
“Padre, è giunta l’ora,
glorifica il Figlio Tuo, perché il Figlio glorifichi Te.
Poiché Tu Gli hai dato
Potere sopra ogni Essere Umano, perché Egli dia la Vita Eterna a tutti coloro
che Gli hai dato.
Questa è la Vita Eterna:
che conoscano Te, l’Unico Vero Dio e Colui che hai mandato, Gesù Cristo.
Io Ti ho glorificato sopra
la terra, compiendo l’Opera che Mi hai dato da fare.
E ora, Padre, glorificaMi davanti a te, con quella Gloria che avevo presso
di Te, prima che il Mondo fosse.
Ho fatto conoscere il Tuo
Nome agli Uomini, che Mi hai dato dal Mondo.
Erano Tuoi e li hai dati a
Me ed essi hanno osservato la Tua Parola.
Ora, essi sanno che tutte
le cose che Mi hai dato vengono da Te, perché le Parole che hai dato a Me io le
ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e
hanno creduto che Tu Mi hai mandato.
Io prego per loro; non
prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi.
Tutte le Cose Mie sono Tue
e tutte le Cose Tue sono Mie, ed Io sono Glorificato in loro.
Io non sono più nel Mondo;
essi, invece, sono nel Mondo, ed Io vengo a Te.
Padre Santo, custodisci,
nel Tuo Nome, coloro che Mi hai dato, perché siano una cosa sola, come Noi.
Quando ero con loro, Io
conservavo, nel Tuo Nome, coloro che Mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di
loro è andato perduto, tranne il “Figlio della Perdizione”, perché si adempisse
la Scrittura.
Ma, ora, Io vengo a Te e
dico queste cose, mentre sono ancora nel Mondo, perché abbiano in sé stessi la
pienezza della Mia Gioia.
Io ho dato a loro la Tua
Parola e il Mondo li ha odiati, perché essi non sono del Mondo, come Io non
sono del Mondo.
Non chiedo che Tu li tolga
dal Mondo, ma che li custodisca dal Maligno.
Essi non sono del Mondo,
come Io non sono del Mondo.
Consacrali nella Verità.
La Tua Parola è Verità.
Come Tu Mi hai mandato nel
Mondo, anch’Io li ho mandati nel Mondo; per loro, Io Consacro Me stesso, perché
siano anch’essi Consacrati nella Verità” (Gv. 17,1-19).
Nel Giardino del Getsemani, Gesù, parlando con il Padre Suo Celeste,
Gli consegna il Suo Testamento, che rispecchia, in tutto e per tutto, la
Volontà primaria del Padre: accettare la Morte di Croce, per riscattare il
Mondo intero dal Peccato Originale e salvarlo dalla Condanna Eterna.
Dono grande mi ha fatto il Signore!
Come potrò mai ricambiare questo gesto se non nella “prova” che
il Signore permette, nelle sofferenze che “cuociono” la mia Anima e la
purificano dalle scorie del peccato?
Allora, anch’io devo rendermi partecipe alla sofferenza di Cristo:
diventare un piccolo “Cireneo”, non solo della Croce, ma anche delle più
svariate sofferenze.
Così facendo, il Signore mi userà Misericordia e provvederà all’Anima
mia, rendendosi “garante” presso il Padre Suo, in Cielo.
5 Padre Nostro
O Gesù, sii per me forza e
protezione.
“Questo è il Mio
Comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come Io vi ho amati.
Nessuno ha un Amore più
grande di questo: dare la vita per i propri amici.
Voi siete Miei amici, se
farete ciò che Io vi comando” (Gv 15,12-14).
Il Signore mi ha lasciato un Comandamento che Comandamento non è, bensì
una scelta spontanea, accompagnata, però, da un Amore che è Suo e che devo far
mio, a tutti i costi: Amare tutti, come ha fatto Lui quando era in Vita e
quando stava morendo in Croce.
Gesù mi chiede, e lo dico con onestà e sincerità, un atto d’Amore, che
per me appare troppo grande, quasi insormontabile: Amare, Amare e ancora Amare
il mio Prossimo, anche il più perfido.
Perciò, se mi affido e consacro a Te, farai ciò che è
Bene per me.
Il mio abbandono alla Tua Volontà e alla Tua Misericordia
è il mio incondizionato e definitivo Amore per Te.
5 Padre Nostro…
O Gesù, sii per me forza e
protezione.
Gesù ha vinto la Morte con la Sua
Risurrezione
(Le donne) trovarono la
pietra rotolata, via dal Sepolcro, ma, entrate, non trovarono il Corpo del
Signore Gesù.
Mentre erano ancora
incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro, in vesti sfolgoranti.
Essendosi le donne
impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro:
“Perché cercate tra i
morti Colui che è Vivo?
Non è qui, è Risuscitato.
Ricordatevi come vi parlò
quando era ancora in Galilea, dicendo che bisognava che il Figlio dell’Uomo
fosse consegnato in mano ai peccatori,che fosse Crocifisso e Risuscitasse il
Terzo Giorno” (Lc. 24,2-7).
La Morte ha sempre intimorito ogni Essere Umano.
Ma come sarà la mia Morte, Signore?
Signore Gesù, se veramente credo nella Tua Resurrezione, in Corpo ed
Anima, perché mai dovrei aver paura?
Se credo in Te, Signore, che sei la Via, la Verità e la
Vita, non ho nulla da temere, se non la mancanza della Tua Grazia, della Tua
Misericordia, della Tua Bontà, della Tua Promessa che facesti quando eri in Croce:
“Io, quando sarò elevato da
terra, attirerò tutti a Me” (Gv. 12,32).
Gesù, confido in Te!
5 Padre Nostro…
O Gesù, sii per me forza e
protezione.
Poi, li condusse fuori,
verso Betània e, alzate le mani, li benedisse.
Mentre li benediceva, si
staccò da loro e fu portato verso il Cielo.
Ed essi, dopo averLo
Adorato, tornarono a Gerusalemme, con grande gioia; e stavano sempre nel
Tempio, Lodando Dio (Lc. 24,50-53).
Gesù, pur congedandosi dai Suoi Apostoli e lasciando questa Terra, non
ci ha resi “orfani”, e neppure io mi sento “orfano”, bensì ci ha
fatti ricchi, donandoci lo Spirito Paraclito, lo Spirito Consolatore, ovvero lo
Spirito Santo, sempre pronto a fare le Sue Veci, se lo invocheremo con Fede.
Chiedo, in continuazione, che lo Spirito Santo entri in me e m’invadi
sempre con la Sua Presenza, affinché possa affrontare gli istanti più difficili
di cui la vita dispensa a me e a tutti noi, ogni giorno.
Preghiera spontanea…
5 Padre Nostro
O Gesù, sii per me forza e
protezione.
Ora, contempliamo Gesù che
manda lo Spirito Santo sugli Apostoli, raccolti in preghiera, nel Cenacolo, con
Maria Santissima.
Mentre il giorno
di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo.
Venne all’improvviso dal cielo
un rombo, come di vento, che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove
si trovavano.
Apparvero loro lingue come di
fuoco, che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono
tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro il
potere d’esprimersi (At. 2,1-4).
Invochiamo, con Fede, lo
Spirito Santo, affinché effonda la Sua Potenza e Sapienza su tutti noi, sulle
nostre famiglie, sulla Chiesa, sulle Comunità Religiose, su tutta l’Umanità, in
modo particolare e speciale su coloro che decidono le sorti del Mondo,
Che lo Spirito di Sapienza
trasformi i cuori e gli Animi più duri degli Uomini ed ispiri pensieri e
decisioni costruttori di Giustizia e guidi i loro passi verso la pace.
7 Gloria al Padre…
LITANIE AL
SANTISSIMO NOME DI GESÙ
Gesù… Figlio del Dio
Vivo Abbi pietà di noi
Gesù… Vera Luce
Eterna “
Gesù… Re di Gloria Abbi
pietà di noi
Gesù… Figlio della Vergine Maria “
Gesù… Amabile
“
Gesù… Dio Forte “
Gesù… Padre del Secolo Futuro “
Gesù… Angelo del Gran Consiglio “
Gesù… Potentissimo “
Gesù… Pazientissimo “
Gesù… Obbedientissimo “
Gesù… Amante della Castità “
Gesù… Autore della Vita “
Gesù… Esempio di ogni Virtù “
Gesù… Che vuoi la nostra Salvezza “
Gesù… Dio nostro “
Gesù… Rifugio nostro “
Gesù… Padre di ogni Povero “
Gesù… Tesoro di ogni Credente “
Gesù… Sapienza Eterna
“
Gesù… Bontà Infinita “
Gesù… Via e Vita nostra “
Gesù… Gioia degli
Angeli “
Gesù… Re dei Patriarchi
“
Gesù… Maestro degli Apostoli “
Gesù… Luce degli Evangelisti “
Gesù… Fortezza dei Martiri “
Gesù… Purezza delle Vergini “
Gesù… Corona di tutti i Santi “
Sii a noi propizio Ascoltaci, Gesù
Da ogni peccato
Liberaci, Gesù
Dalla Morte Eterna “
Dalla resistenza alle Tue Ispirazioni “
Per la Tua Nascita
“
Per la Tua Infanzia “
Per la Tua Vita Divina
“
Per il Tuo Lavoro
“
Per la Tua Agonia e la Tua Passione “
Per la Tua Croce e il Tuo Abbandono Liberaci, Gesù
Per le Tue Sofferenze “
Per la Tua Morte e Sepoltura “
Per la Tua Risurrezione
“
Per la Tua Ascensione “
Per averci dato la Santissima Eucaristia “
Per le Tue Gioie “
Per la Tua Gloria “
Agnello di Dio, che togli i peccati del Mondo… Perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del Mondo… Esaudiscici, o Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del Mondo… Abbi pietà di noi.
O Gesù, è bello per noi stare
con Te!
Grazie!
Grazie per la Tua Vita, per il
Tuo Amore verso il Padre e per il Tuo Abbandono alla Volontà del Padre.
Grazie per averci aperto la
strada della Salvezza.
O Maria, aiutaci a rimanere
fedeli sulla strada della Salvezza e a giungere alla Gloria Eterna. Amen.