PREGHIERE PER
L’
ADORAZIONE EUCARISTICA.
E’ QUI E MI
ASPETTA
“Chi crede in me, non crede in
me, ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato.
Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle
tenebre.” (Gv 12,44-46)
Signore Gesù, Tu sei qui, adesso
per me.
Se qui e mi aspetti. Mi aspetti
perché mi vuoi bene. Ma devo percepire la tua Presenza. A che servirebbe essere
qui, davanti a Te, vivente nell’Eucarestia, se non ti cercassi con speranza, se
non ti riconoscessi per fede, se non mi accorgessi che “Tu sei lì”? Se non
avverto questa tua Presenza, come potrà sorgere in me la preghiera? Se non
avverto questa tua Presenza, come potrò incontrarmi con Te, faccia a faccia?
Signore Gesù, rendi certa e forte
la mia fede; apri i miei occhi alla tua Luce, apri le mie orecchie all’ascolto
delle tue parole di Vita. Solo così sarò sicuro e convinto che Tu sei qui, che
mi aspetti, che desideri vedermi e parlarmi.
Tu sei qui, e in questo momento
mi guardi; io sono nella luce di questo tuo sguardo, me ne sento avvolto. E’
meraviglioso essere circondato dal tuo sguardo! Tu sei qui e mi aspetti, con
tanta pazienza e sempre con amore. Quante lunghe attese….Signore, perdonami!
Sarò più attento, più premuroso, più desideroso d’incontrarmi con Te, che sei
qui e mi aspetti con immutato amore.
NON POTEVI
Non potevi, Signore, scegliere
niente di più significativo che il pane per rivelarci le intenzioni del tuo
Cuore. Il pane è semplicità, il pane è quotidianità, il pane è sazietà, il pane
è provvidenza, il pane è per tutti.
Tu hai preso del pane per
chiamarlo “tuo Corpo”, Tu hai preso del vino per chiamarlo “tuo Sangue”. Quella
sera, di quel giovedì, ribaltò tutto l’ordine delle cose, si chiamò “Santo”
perché Tu rivelasti un modo nuovo di amare. Quello di dare la tua stessa Vita,
quello di farsi mangiare, quello di diventare sacrificio d’amore. Così, il
nostro amare sarà vero solo se anche noi saremo pronti a donarci, con un amore
più grande, a coloro che ci amano. Questa Eucaristia diventa così memoria di
questo tuo amore più grande, un amore che sa accogliere chiunque e sa
condividere la gioia di quel Regno che Tu Signore sei venuto ad annunciare. In
quel giovedì santo si compì un miracolo che nessuno avrebbe previsto. I tuoi
discepoli, Signore, si erano abituati a vedere i miracoli da Te operati sugli
altri, ma ebbero la perplessità a capire che quel pane e quel vino ora erano
diventati Te, la tua Presenza, la tua Parola, il tuo Amore, la tua Offerta, la
tua Tenerezza. Le parole di quella sera, Gesù, rimarranno nel nostro cuore.
“Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo,” “Prendete e bevetene
tutti: questo è il calice del mio sangue, il sangue della nuova ed eterna
alleanza versato per voi. Fate questo in memoria di me”.
IL PANE DELLA VITA
Signore Gesù, Tu sei il Pane
vivo, Tu sei il pane di Dio, Tu sei il Pane disceso dal cielo, Tu sei il Pane
per essere mio cibo. Quando mi accosto a Te nella comunione, fa’ che comprenda
la profondità di questo mistero! Tu sei sempre pronto ad incontrarmi: fa’ che
io cammini verso di Te, fa’ che io permetta di essere attratto da Te. Fa’ che
ci sia sempre in me un’assoluta disponibilità, perché Tu possa travolgermi con
la forza del tuo amore, e da questo mondo condurmi al Padre. Quando vieni a me
nella comunione, illuminami per capire che mi sto sottomettendo alla tua azione
divina. Donami la capacità di scoprire di essere faccia a faccia con il mistero
del tuo amore per me. Fammi comprendere la tua chiamata, quella vocazione
personale, ineffabile e misteriosa, a divenire una “cosa sola con Te e il
Padre”. Radica in me la convinzione di appartenere a Te, di essere tuo
possesso. Conferma in me il tuo dono, il dono completo di Te stesso a me! Si, o
Signore, voglio appartenere a Te, così da poter dire con l’apostolo Paolo:
“Nono sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me”.
UNA PRESENZA
MISTERIOSA
“Quando fu a tavola con
loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Ed
ecco si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro
vista. ( Lc 24,30-31)
Signore Gesù, credo che sei
nell’Eucaristia, vivo e vero. Tutto ciò che fa di Te una Persona, il Figlio
dell’uomo ed il Figlio di Dio, tutto è presente. Credo che sei presente
Tu, nato a Betlemme dalla Vergine, crocifisso sul Calvario, risorto il terzo
giorno ed ora nella gloria alla destra del Padre. La tua Presenza, Signore, è
misteriosa e invisibile; se anche non vedo nulla, se anche non sento nulla,
credo fermamente , o Signore, che Tu sei realmente presente, perché Tu l’hai
detto! Quando sei venuto in mezzo a noi, in terra di Palestina, nascosta era la
tua divinità, evidente la tua umanità. Ora nel mistero eucaristico, velata
rimane anche la tua umanità. Questo esige fede grande, questo reclama fede
viva. Signore, accresci la mia fede, Signore donami una fede che ama. Tu che mi
vedi, Tu che mi ascolti, Tu che mi parli, illumina la mia mente perché creda di
più; riscalda il mio cuore perché ti ami di più! La tua Presenza, mirabile e
sublime, mi attragga, mi afferri, mi conquisti. In ginocchio professo la mia
fede in Te: “Signore mio e mio Dio”!
ADORARE E’ AMARE
Allora Maria disse: “Eccomi,
sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo
partì da lei. ( Lc 1,38)
Signore Gesù, fa’ che la mia
adorazione sia un atto di amore; fa’ che sia un movimento del cuore e del
pensiero: amore e pensiero per Te, Persona amata, qui presente.
La mia preghiera non sia fatta di
formule ma di partecipazione interiore. I miei occhi fissi su di Te, il mio
interesse incentrato su di Te, dicano il mio amore per Te.
Apri la mia vita a Te così che
possa dirti: “Eccomi!”
E aprendomi a Te nascerà il
bisogno di comunicare, pregare, adorare e ascoltare. E tutto questo per amore!
Sarà un darti del tu, sarà parlare con Te senza pose, con tono familiare e
amico, sarà un dialogare con Te col cuore in mano e con totale fiducia. Se è
vero, o Signore, che quando prego ti guardo, è ancor più vero che Tu guardi me:
mi guardi con i tuoi occhi colmi d’amore. Si crea allora un incrocio di
sguardi: io ti ascolto e Tu mi ascolti, io ti ricordo e Tu mi ricordi, io ti
cerco e Tu mi cerchi, io ti parlo e Tu mi parli.
Questa, o Signore, è la
reciprocità dell’amore. Come Maria: Tu l’hai guardata e amata e lei in
religioso ascolto, ha capito. E ha risposto: “Eccomi, avvenga di me quello che
hai detto”.
PREGHIERA PER LA
COMUNIONE
SPIRITUALE
Gesù mio, credo che sei realmente
presente nel Santissimo Sacramento.
Ti amo sopra ogni cosa e ti
desidero nell’anima mia. Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni
almeno spiritualmente nel mio cuore.
Come già venuto, io ti abbraccio
e tutto mi unisco a Te; non permettere che mi abbia mai a separare da Te.
Breve pausa
Eterno Padre, io ti offro il
Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo in sconto dei miei peccati, in suffragio
delle anime del purgatorio e per i bisogni della Santa Chiesa.