NOVENA ALLA MADONNA DEL ROSARIO DI POMPEI
8 Maggio (7 Ottobre)
PER IMPETRARE GRAZIE NEI CASI PIU’
DISPERATI
Si ponga la prodigiosa immagine in
luogo distinto e, potendo si accendano due candele, simbolo della fede che arde
nel cuore del credente.
Prima
di cominciare
O Santa Caterina da Siena,
mia Protettrice e Maestra, tu che assisti dal cielo i tuoi devoti allorché
recitano il Rosario di Maria, assistimi in questo momento e degnati di recitare
insieme con me
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre…
I.
O Vergine Immacolata e Regina del Santo Rosario, Tu, in questi tempi di morta fede e di empietà trionfante hai voluto piantare il tuo seggio di Regina e di Madre sull'antica terra di Pompei soggiorno di morti pagani. Da quel luogo dove erano adorati gli idoli e i demoni, Tu oggi, come Madre della divina grazia, spargi dappertutto i tesori delle celesti misericordie. Deh! Da quel trono ove regni pietosa, rivolgi, o Maria, anche sopra di me gli occhi tuoi benigni, ed abbi pietà di me che ho tanto bisogno del tuo soccorso. Mòstrati anche a me, come a tanti altri ti sei dimostrata, vera Madre di misericordia : mentre io con tutto il cuore Ti saluto e Ti invoco mia Regina del Santo Rosario.
Salve Regina…
II.
Prostrata
ai piedi del tuo trono, o grande e gloriosa Signora, l'anima mia Ti venera tra
gemiti ed affanni ond’è oppressa oltre misura. In queste angustie ed agitazioni
in cui mi trovo, io alzo confidente gli occhi a Te, che Ti sei degnata di
eleggere per tua dimora le campagne di poveri e abbandonati contadini. E là, di
fronte alla città ed all’anfiteatro ove regna silenzio e rovina, Tu come Regina
delle Vittorie, levasti la tua voce potente per chiamare d'ogni parte
d'Italia e del mondo cattolico i devoti tuoi figli ad erigerti un Tempio. Deh!
Ti muovi alfine a pietà di quest’anima mia che giace avvilita nel fango. Pietà
di me, o Signora, pietà di me che sono oltremodo ripieno di miseria e di
umiliazioni. Tu che sei lo sterminio dei demoni difendimi da questi nemici che
mi assediano. Tu che sei l’Aiuto dei cristiani , traimi da queste
tribolazioni in cui verso miserevolmente. Tu che sei
III.
Ah!
Il sentire che tanti sono stati da Te beneficati solo perché ricorsi a Te con
fede, m’infonde novella lena e coraggio d'invocarti in mio soccorso. Tu già
promettesti a S. Domenico che chi vuole le grazie con il tuo Rosario le
ottiene; ed io col tuo Rosario in mano oso ricordarti , o Madre, le tue sante
promesse. Anzi Tu stessa ai dì nostri operi continui prodigi per chiamare i
tuoi figli a onorarti nel Tempio di Pompei. Tu dunque vuoi tergere le nostre lacrime, vuoi lenire i
nostri affanni! Ed io col cuore sulle labbra, con viva fede Ti chiamo e
T'invoco: Madre mia!…Madre cara!…Madre bella!…Madre dolcissima, aiutami! Madre
e Regina del Santo Rosario di Pompei, non più tardare a stendermi la mano
tua potente per salvarmi: chè il ritardo, come vedi, mi porterebbe alla rovina.
Salve Regina…
IV.
E
a chi altri mai ho dovrò ricorrere, se non a Te che sei il Sollievo dei
miserabili, Conforto degli abbandonati,
Salve Regina…
V.
O
Vergine e Regina del santo Rosario, Tu che sei
Salve Regina…
Regina del Santo Rosario,
prega per noi. Affinché siamo resi degni delle promesse di Cristo
PREGHIAMO:
O
Dio, il tuo unico Figlio ci ha acquistato con la sua vita, morte e risurrezione
i beni della salvezza eterna: concedi anche a noi che, venerando questi misteri
del Santo Rosario della Vergine Maria, imitiamo ciò che contengono e otteniamo
ciò che promettono. Per Cristo Nostro Signore. Amen.
ORAZIONE
a S. Domenico e a S. Caterina da Siena per ottenere le grazie dalla S. Vergine
di Pompei
O
Santo sacerdote di Dio e glorioso Patriarca San Domenico, che fosti l’amico, il
figliuolo prediletto e il confidente della celeste Regina, e tanti prodigi
operasti per virtù del S. Rosario; e tu, Santa Caterina da Siena, figliuola
primaria di quest’ordine del Rosario e potente mediatrice presso il trono di
Maria e presso il Cuore di Gesù, da cui avesti cambiato il cuore: voi, Santi
miei cari, guardate le mie necessità e abbiate pietà dello stato in cui mi
trovo. Voi aveste in terra il cuore aperto ad ogni altrui miseria e la mano
potente a sovvenirla, ora in Cielo non è venuta meno né la vostra carità, né la
vostra potenza. Pregate per me la madre del Rosario ed il Figliuolo Divino,
giacchè ho gran fiducia che per mezzo vostro ho da conseguire la grazia che
tanto desidero. Amen.
Tre Gloria al Padre…
Salve,
Regina, madre di misericordia, vita,
dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo
gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio,
Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine
Maria.
Gloria
al Padre e al Figlio e allo Spirito
Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Da ripetere per nove giorni consecutivi