PREGHIERA
DEI GENITORI CON I FIGLI IN CIELO A GESU' E MARIA
"Gesù,
Maria, invochiamo in modo particolare
Ti chiediamo perdono, Signore, perché ancora non riusciamo a perdonarci di tante mancanze verso i nostri figli, del senso di colpa, dei tanti “se” che ci tormentano, come se quella vita spezzata sia dipesa dalla nostra incuria, dalla nostra poca attenzione, dal non aver fatto tutto quello che potevamo per evitare l’incidente o la malattia. E, quando la nostra impotenza ci invade e ce la prendiamo con Te, ti preghiamo, non tenerne conto, perché il dolore non ci fa essere obiettivi accusandoTi di averci traditi.
Perdonaci Gesù,
per la nostra umanità che in questi frangenti dolorosi non ci permette di
vedere
Madre Dolcissima, Madre Addolorata e del Figlio privata, ci rivolgiamo a Te.
Aiutaci a comprendere come hai fatto Tu; facci comprendere cosa vuol dire accettare
O Addolorata, insegnaci a guardare tutto con gli occhi della tua fede, perché noi proprio non ci riusciamo a comprendere l’intimo significato di questa vita così impregnata di sofferenze. Aiutaci Mamma! Ed a Te, Signore Gesù, che ci hai promesso lo Spirito Consolatore, Ti chiediamo di farLo scendere su di noi, per consolare in maniera indelebile i nostri cuori afflitti e redimere le coscienze umane. Amen.""
PREGHIERA
DEI GENIORI CON I IFGLI IN CIELO A DIO PADRE
“ Padre, faccio fatica ad
aprire gli occhi la mattina. Non è fatica fisica, ciò di cui ti parlo, ma
fatica spirituale, psichica, morale, perché so che aprire gli occhi vuol dire
affrontare un nuovo
giorno con il peso di una mancanza, che non si alleggerisce mai. Tale mi
sembra. E, affrontare un nuovo giorno - anche
se dovrei ringraziarti per questo altro tempo che mi
doni ora dopo ora - in realtà mi dà angoscia tale che, il desiderio più
forte è quello di chiudere per sempre gli occhi, pur di non provare la morsa
che mi stringe il cuore: l’assenza del mio amato figlio.
Padre, non riesco a vivere per gli altri che mi hai lasciato
accanto, sebbene io sappia che mi amano e che io amo, ma la morte che ho dentro
è più forte
dell’amore per loro, e trascino così, tra un giorno e l’altro, la mia vita di
doveri, senza più essere vita. Aiutami! Alleggerisci Tu questa croce che sento
troppo pesante. Fai di me un genitore bravo come lo ero prima, perché tutti i
miei cari meritano attenzione e l’amore di un tempo…
Perché questo distacco improvviso
da chi mi circonda?
Perché, se si è spezzato un ramo
da questo meraviglioso albero che è la famiglia, a me sembra che tutto sia
finito?
O Padre mio, ristabilisci in me
la ricchezza dei frutti di quel ramo spezzato. Ridonami la linfa che il mio figlio mi ha
lasciato, così che, - come Tuo Figlio Gesù ha detto:<<Se il seme non muore, non da
frutti>>, io possa arricchire me ed i miei cari di tutti quei frutti
che il mio amato figlio ha lasciato.
Ristabilisci in me l’ordine dell’amore, sì che i miei cari
possano attingere ancora da me ciò di cui li ho privati nel frattempo.
Liberami dall’idea che questo dolore è solo mio.
Liberami dall’egoismo nei loro confronti.
Guariscimi da tutto ciò che più Luce non è.
Insegnami ad amare di nuovo, non solo me stessa, i miei cari, ma tutti i Tuoi figli.
Dammi altri figli da amare!
Padre, metto ai piedi della Croce del Tuo Figlio Gesù, tutto il mio dolore, tutto il mio essere, tutto il
dolore e le sofferenze della mia famiglia, ma anche tutta la mia miseria senza Te… senza Luce. Amen.”