PREGHIERA DEI GENITORI CON I FIGLI IN CIELO A GESU' E MARIA

 

"Gesù, Maria, invochiamo in modo particolare la Vostra presenza tra noi, per consolare il nostro cuore afflitto. Voi solo potete comprendere e conoscere la nostra sofferenza, la più grande: il trapasso dei nostri figli da questa vita alla vita eterna. Forse dovremmo accettare con rassegnazione e fiducia in Te, come l’ebbe Tua Madre, quello che hai detto: “Beati gli afflitti, perché saranno consolati”, ma il dolore è forte, la memoria dei ricordi dei nostri figli ancora più forte e non permette che ce ne separiamo neanche volendo. Tutto concorre a ritardare la nostra rassegnazione, perché è una ferita che non cicatrizza, sanguina sempre. Signore Gesù, molti di noi Ti accusano del perché di questa sofferenza; dell’ingiustizia di questa privazione; di essere sopravvissuti alle loro giovani vite; di dove eri Tu, quando la loro vita si stava spezzando.

Ti chiediamo perdono, Signore, perché ancora non riusciamo a perdonarci di tante mancanze verso i nostri figli, del senso di colpa, dei tanti “se” che ci tormentano, come se quella vita spezzata  sia dipesa dalla nostra incuria, dalla nostra poca attenzione, dal non aver fatto tutto quello che potevamo per evitare l’incidente o la malattia. E, quando la nostra impotenza ci invade e ce la prendiamo con Te, ti preghiamo, non tenerne conto, perché il dolore non ci fa essere obiettivi accusandoTi  di averci traditi.

Perdonaci Gesù, per la nostra umanità che in questi frangenti dolorosi non ci permette di vedere la Luce dove tutto è buio in noi.

Madre Dolcissima, Madre Addolorata e del Figlio privata, ci rivolgiamo a Te. Aiutaci a comprendere come hai fatto Tu; facci comprendere cosa vuol dire accettare la Volontà di Dio quando tutto dentro grida disperazione, conflitto, ingiustizia, scoraggiamento, angoscia, delusione, ed a volte, per molti di noi, il rimpianto verso i nostri cari, non baciati, prima che uscissero dalla porta di casa per non più rientrare. Insegna a tutti noi come sopravvivere ad un così grande dolore. Insegnaci a non contestare la Bontà del Signore, a non dubitare, a non giudicare il Suo operato.

O Addolorata, insegnaci a guardare tutto con gli occhi della tua fede, perché noi proprio non ci riusciamo a comprendere l’intimo significato di questa vita così impregnata di sofferenze. Aiutaci Mamma! Ed a Te, Signore Gesù, che ci hai promesso lo Spirito Consolatore, Ti chiediamo di farLo scendere su di noi, per consolare in maniera indelebile i nostri cuori afflitti e redimere le coscienze umane. Amen.""

 

 

PREGHIERA DEI GENIORI CON I IFGLI IN CIELO A DIO PADRE

 

“ Padre, faccio fatica ad aprire gli occhi la mattina. Non è fatica fisica, ciò di cui ti parlo, ma fatica spirituale, psichica, morale, perché so che aprire gli occhi vuol dire affrontare un  nuovo giorno con il peso di una mancanza, che non si alleggerisce mai. Tale mi sembra. E, affrontare un nuovo giorno - anche se dovrei ringraziarti per questo altro tempo che mi doni ora dopo ora - in realtà mi dà angoscia tale che, il desiderio più forte è quello di chiudere per sempre gli occhi, pur di non provare la morsa che mi stringe il cuore: l’assenza del mio amato figlio.

Padre, non riesco a vivere per gli altri che mi hai lasciato accanto, sebbene io sappia che mi amano e che io amo, ma la morte che ho dentro è più  forte dell’amore per loro, e trascino così, tra un giorno e l’altro, la mia vita di doveri, senza più essere vita. Aiutami! Alleggerisci Tu questa croce che sento troppo pesante. Fai di me un genitore bravo come lo ero prima, perché tutti i miei cari meritano attenzione e l’amore di un tempo…

Perché questo distacco improvviso da chi mi circonda?

Perché, se si è spezzato un ramo da questo meraviglioso albero che è la famiglia, a me sembra che tutto sia finito?

O Padre mio, ristabilisci in me la ricchezza dei frutti di quel ramo spezzato. Ridonami la linfa che il mio  figlio mi ha lasciato, così che, - come Tuo Figlio Gesù ha detto:<<Se il seme non muore, non da frutti>>, io possa arricchire me ed i miei cari di tutti quei frutti che il mio  amato  figlio ha lasciato.

Ristabilisci in me l’ordine dell’amore, sì che i miei cari possano attingere ancora da me ciò di  cui li ho privati nel frattempo.

Liberami dall’idea che questo dolore è solo mio.

Liberami dall’egoismo nei loro confronti.

Guariscimi da tutto ciò che più Luce non è.

Insegnami ad amare di nuovo, non solo me stessa, i miei cari, ma tutti i Tuoi figli.

Dammi altri figli da amare!

Padre, metto ai piedi della Croce del Tuo Figlio Gesù, tutto il mio dolore, tutto il mio essere, tutto il dolore e le sofferenze della mia famiglia, ma anche tutta la mia miseria senza Te… senza Luce. Amen.”

 

 

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