"Ave Maria"

del Beato Padre Francesco Pianzola (beato lomellino)

 

Padre Francesco Pianzola, sacerdote e fondatore dei Padri Oblati diocesani dell'Immacolata e delle Suore Missionarie dell'Immacolata Regina della Pace, nasce in Sartirana Lomellina (PV) il 5/10/1881; è ordinato sacerdote in Vigevano il 16/3/1907; muore il 4/6/1943 in Mortara (PV) ed è sepolto nella cappella della Casa Madre delle Suore. La passione di essere annunciatore del Vangelo nella sua terra, prediligendo i poveri, gli umili, i dimenticati delle campagne e delle fabbriche, lo spinge alla predicazione itinerante, rivolgendosi al popolo e ai giovani.
Dal contatto vivo e profondo con la sua gente, di cui conosce la fame di Verità, e dalla conoscenza sofferta della situazione della donna nei campi e nelle fabbriche, percepisce la voce di Dio che lo chiama a realizzare nuove iniziative apostoliche al fine di arrivare a tutti per spezzare a ciascuno il buon pane del Vangelo. I Padri Oblati, espressione della scelta radicale della vita missionaria nella Chiesa locale, sono pronti a condividere la situazione della gente.
Un progetto semplice il suo: “Oblato vuol dire povero strumento delle meraviglie di Dio. Mi studierò di essere un don Niente”. Le Suore Missionarie  dell’Immacolata Regina della Pace, come "piccoli e poveri Gesù, serve di anime povere", vanno a cercare i più lontani, nei cortili, nelle periferie, per ripetere "con semplicità e amore" la Parola che salva, collaborando al sacerdozio cattolico. (tratto da http://www.padrepianzola.it )

 

Le preghiere di Padre Pianzola

 

“Ave Maria, affido a te ogni pensiero lungo la via.

Madre, non voglio tanti perchè; mi basta stare con te.

Vita, Dolcezza, Speranza mia, sempre t'invoco Vergine Maria.

Madre dei Santi, feconda di vita, sanami l'anima d'ogni ferita.

Indicami sempre la via retta, Vergine bella e benedetta.

Ripeto il tuo nome lungo la via: ad ogni svolta, Ave Maria.”

 

 

“Ave, piena di grazia.

L’angelo la  saluta così.

La sua grazia

è il dolce legame

che attira l’Altissimo,

l’Eccelso

a rimirare la nostra

piccolezza di creature”

 

La mariologia di Padre Pianzola è tutta orientata verso la centralità di Cristo. Nulla di superstizioso o di idolatrico, ma l’esuberanza dei sentimenti, l’acutezza delle sue immagini, la libertà del suo cuore, non conoscono limiti.

“La Madonna non è contenta della mediocrità. Essa vuole la totalità”.

“Scriviamo nel nostro cuore: Maria ti amo”.

“La Madonna è luminosa. Cerchiamo di vivere sotto il suo esempio”.

Maria è il libro della vita, la copertina è la purezza del suo cuore, la rilegatura la sua ubbidienza al Padre, i fogli le risposte alla sua vocazione, i capitoli i misteri di Cristo nella sua avventura di Madre, il taglio rosso l’eroismo della sofferenza, il taglio oro la sua vita contemplativa.

“Il libro della Madonna ha due indici: il primo mostra il cammino della sua vita; il secondo ci dice di essere benigni con gli altri, vivendo giorno per giorno il nostro dovere di perfezione” (pag. 231-232)

 

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